MotoGP, decisione shock: piloti gelati, nessuno se l’aspettava

MotoGP, decisione shock: piloti gelati, nessuno se l’aspettava. Incredibile presa di posizione: ora le cose possono cambiare in peggio. 

Moto GP decisione shock
Moto GP (screen Instagram)

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La decisione sembra essere stata presa: contrariamente al parere degli addetti ai lavori, la Clinica Mobile dal Motomondiale sarà chiusa dalla Dorna. Lo rivela ‘La Gazzetta dello Sport’, secondo cui nel circuito di Buriram sarà una delle ultimissime volte che sarà operativa dopo 45 anni di onorato servizio. L’invenzione porta la firma di Claudio Costa, che la creò nel 1977 con enormi benefici per tutti i centuari.

La motivazione che ha spinto la Dorna sembra dettata da interessi economici e di giochi di potere: sarà sostituita dalla Quiron Salud, la compagnia spagnola sponsor del Motomondiale da circa 10 anni e promossa a gran voce dal responsabile medico MotoGP Angel Charte. Cambiano i tempi e cambiano le sedi: ora in mano al dottor Zasa, la clinica mobile sarà dismessa per il nuovo che avanza ma senza una vera motivazione, ecco perché fa scalpore e lascia interdetti tutti i piloti che negli anni ne hanno beneficiato con ottimi risultati (salvando anche delle vite).

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MotoGP, decisione shock: nessuno se l’aspettava

 

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Nonostante il dottor Zasa abbia accettato delle condizioni economiche al ribasso, la Dorna ha addirittura deciso di ritirare la propria offerta per spalancare le porte agli spagnoli, un chiaro segnale di interessi molteplici che porterà sicuramente molti soldi agli organizzatori del mondiale. Ora si attende di capire come reagiranno i piloti, decisamente stupiti e sbigottiti da una sentenza alquanto inusuale e imprevista.

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“Sono molto triste, la clinica era come una figlia e i piloti come dei figli – ha detto il dottor Costa – Per anni è stata il punto di riferimento che salvava delle vite nella MotoGP. Con l’arrivo della Dorna la Clinica ha perso sempre di più la sua centralità nel progetto, ossia quella di curare e salvare vite ai piloti durante le gare. Per anni ha rappresentato quell’ancora di salvezza in situazioni allarmanti, mi fa male sapere che non sarà più così” ha concluso.