E’ cominciata la battaglia in tribunale tra Uefa e Superlega, accuse gravissime

Uefa e Rappresentanti della Superlega davanti la corte Europea, cominciata ieri la battaglia lega, accuse di “Cartello e Monopolio” portate davanti al giudice

Uefa Superlega
Aleksander ceferin (Ansa)

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Una battaglia legale senza precedenti tra il più grande organo del calcio mondiale ed i club che spingono per il progetto Superlega ha visto concludersi il suo primo atto nella giornata di ieri tramite la Corte di Giustizia dell’Unione Europea. Dalla parte della Superlega Barcellona, Real Madrid e Juventus che accusano la Uefa di voler “tenere per se tutta la torna”, di fatto creando una situazione di monopolio nel calcio che non avrebbe motivo di esistere, dura risposta arrivata anche da parte della Uefa, l’impressione è che l’esito della vicenda non sarà affatto scontato.

La Superlega è un organo di cartello e la Uefa monopolizza il mercato, queste le prime accuse

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Agnelli e Perez Portano avanti la battaglia per la Super League (Foto Instagram)

Le parti in causa vedono schierati da una parte i 3 club fondatori della Superlega quali Real Madrid, Barcellona e Juventus, dall’altra invece c’è la Uefa che attualmente gestisce tutte le maggiori competizioni Europee e fin da subito ha ostacolato la creazione della nuova Superlega.

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Nel primo giorno di udienza Donald Slater, avvocato di parte per la Uefa ha esposto come secondo loro la nuova competizione voluta da alcuni club sia “l’esempio perfetto di quello che conosciamo come Cartello” e sia quindi da temere e bocciare sul nascere.

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La risposta del legale schierato per la causa della Super League, Clifford Chance, è stata chiara: La Uefa governa col pugno di ferro, non sarà mai favorevole a qualsiasi altro tipo di progetto che gli togliesse parte della torta”.

Siamo solo agli inizi ma le motivazioni delle due parti sono chiare ed entrambe certamente valide, da una parte un monopolio ingiustificato dalla Uefa e dall’altra una competizione che, almeno per come era proposta inizialmente, non darebbe accesso in maniera meritocratica ai club.

L’esito quindi non è affatto scontato e probabilmente la battaglia legale non sarà breve, non ci resta che restare sul pezzo per scoprire alla fine quale sarà la scelta della corte Europea al riguardo.