Battito cardiaco in relazione alla corsa: tutte le informazioni utili

Battito cardiaco in relazione alla corsa: tutte le informazioni utili. Vediamo quali sono i parametri ideali in correlazione allo sforzo: alcuni semplici consigli per provare a migliorare la propria condizione fisica, tenendo in considerazione l’importanza della frequenza cardiaca. 

Corsa donne
Corsa donne (Pixabay)

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Mentre svolgiamo la corsa, assume una particolare rilevanza lo sforzo compiuto dal nostro cuore, per il quale occorre una particolare attenzione per quanto riguarda i battiti. Come rivela il sito ‘lbmsport’, la frequenza cardiaca è uno dei dati più importanti da tenere sotto osservazione durante l’allenamento, specialmente con la corda visto che sforziamo particolarmente con la pratica cardio.

Per impostare un allenamento mirato e dunque migliorare le nostre performance, bisogna capire e conoscere quanto influisce la propria frequenza cardiaca durante un allenamento. Essa viene misurata contando pulsazioni che si verificano in 1 minuto, così da confrontarli con il battito quando il cuore non è sotto stress.

Sono da osservare le zone cardiache che vengono sottoposte allo stress: nella zona 1 si registra il livello più basso di intensità che possiamo riportarlo ad una semplice camminata.

Nella zona 2 l’esempio calzate è il jogging, con il cuore che viene stressato di più dalla camminata seppur non eccessivamente.

Nella zona 3 la frequenza cardiaca comincia ad elevarsi perché il lavoro inizia ad essere più intenso, aumentando la capacità cardiovascolare e polmonare.

Nelle zone 4 e 5 il cuore viene chiamato ad uno sforzo maggiore e siamo avviati verso sessioni lunghe ed intense. Le prestazioni della corsa sono sicuramente più alte e con essa la resistenza.

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Battito cardiaco in relazione alla corsa

Orologio battiti
Orologio battiti (Pixabay)

Per calcolare la frequenza cardiaca massima ci si serve dei test di laboratorio e su pista, correndo per un determinato periodo di tempo fino a raggiungere il massimo delle proprie capacità. A riposo si devono toccare alcuni punti come torace, polso o collo e contare il numero di battiti. In ogni caso, possiamo sfruttare anche un cardiofrequenzimetro che ci aiuterà a monitorare meglio e calcolare la suddetta frequenza. Questi dispongono anche di allarmi nel caso in cui si superi o si abbassi la soglia di riferimento.

Il sito indica anche quali possono essere le possibili condizioni per cercare di abbassare la frequenza cardiaca durante la corsa. Per arrivare a questi livelli ci si deve allenare ad alta intensità e avvicinarsi alla frequenza cardiaca massima rispettando determinate dinamiche. Il consiglio è quello di svolgere allenamenti lunghi e lenti, facendo attenzione ai picchi massimi.