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ESCLUSIVA/ Vierchowod: “Roma colpa di Monchi e Di Francesco. Milan senza campioni. Juventus dopata nel 96′? Endt è un poverino”

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Pietro Vierchowod
Pietro Vierchowod ex difensore di Sampdoria, Roma, Juventus e Milan.

Due scudetti, con Roma e Sampdoria, una Champions League con la maglia della Juventus, i Mondiali dell’82’ con l’Italia. Questi alcuni trofei nel palmares di Pietro Vierchowod. In esclusiva a Sportnews.eu , uno tra i più forti difensori del calcio italiano, parla delle sue ex squadre, che stasera si incrociano nei due anticipi di campionato e del match tra bianconeri e Ajax, con uno sguardi anche nel passato.

Oggi a Marassi si affrontano Sampdoria e Roma. Come inquadra questa gara?

“La Sampdoria ha l’opportunità di continuare la sua corsa per l’Europa League. La Roma sta facendo male. Se vuole ritornare ad alti livelli e sperare nella Champions deve assolutamente vincere, ma non sarà facile. I blucerchiati hanno giocatori che possono mettere in difficoltà qualsiasi squadra, in primis Quagliarella che è in uno stato di grazia”.

Nella Roma il cambio di allenatore non sta dando i frutti sperati. Secondo lei qual è il problema?

“Innanzitutto è stata sbagliata la costruzione della squadra. I giocatori non devono essere acquistati in base al nome ma devono esse funzionali al gioco che si vuole fare”

Quindi il colpevole è l’ex ds Monchi?

Non solo. Anche Di Francesco non ha capito le caratteristiche di chi aveva a disposizione. Se un modulo non va bene, si cambia. Sono stati ottusi sotto questo profilo. Il grande problema della Roma è la fase difensiva, serviva un collaboratore che curasse questo aspetto”.

Lei è doppio ex anche di Juventus e Milan, difronte questa sera. Bianconeri ormai ad un passo dallo scudetto, mentre i rossoneri sono in un periodo difficile e devono difendere il quarto posto…

“Per il Milan non sarà semplice perché la Juventus le ha vinte quasi tutte. Sono altre le gare in cui deve fare punti per restare in zona Champions”.

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Cosa pensa del lavoro di Gattuso, spesso in discussione?

“E’ la squadra che fa l’allenatore, non il contrario. Lui può dare consigli, indicazioni, ma se i giocatori sono quelli anche Mourinho non farebbe di più. Quando hai dei grandi giocatori e belle idee fai benissimo, se invece hai idee ma giocatori normali, non fai nulla”.

Secondo lei Gattuso è un tecnico da grande squadra?

“Non so come lavori all’interno del Milan, da fuori è difficile valutare. Per un periodo ha fatto bene e si parlava di rinnovo, ora sta andando male. Però, ripeto, dipende dalla squadra e lui non ha a disposizione grandissimi giocatori, tranne qualcuno. Per un periodo i problemi li ha risolti Piatek segnando in ogni gara, poi non ha avuto più continuità”.

La Juventus mercoledì giocherà contro l’Ajax il primo atto dei quarti di Champions League. Nel doppio confronto alla fine prevarranno i bianconeri?

“Credo proprio di sì. L’Ajax è una squadra di giovani, hanno entusiasmo, possono creare difficoltà, ma la Juventus è superiore”.

Resta in dubbio per Amsterdam la presenza di Cristiano Ronaldo. Con l’arrivo del portoghese la Juventus può conquistare la Coppa?

“E’ stato preso proprio per questo, il campionato per 7 anni lo hanno vinto anche senza di lui. CR7 è il valore aggiunto di questa squadra che deve vincere la Champions. Non succede da 23 anni”.

Nella finale del 96′ a Roma contro l’Ajax lei era tra i titolari. A prescindere dal discorso tecnico-tattico, qual è la componente necessaria per centrare un obiettivo così importante?

“La determinazione di volerla vincere. Noi in quella stagione arrivammo secondi in campionato, ma tre mesi prima avevamo già la mente già all’eventuale finale”

A proposito di quella finale, cosa risponde alle accuse di doping che vi sono state rivolte da David Endt, ex centrocampista e allora team manager dei Lancieri?

“Non c’è da rispondere ad un poverino. Abbiamo vinto meritatamente e con una grande squadra”.

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