INTER. Sneijder: “Scudetto? Ora sa di presa in giro”


«Il problema principale dell’Inter? La differenza tra titolari e riserve». Le agenzie battono stralci di un’intervista rilasciata ieri da Wesley Sneijder a una tv olandese e il caso è servito. Premesso che la frase non cambierebbe la storia del calcio – in fondo se così non fosse, le riserve sarebbero titolari e viceversa -, è raro che nell’abbottonato mondo del pallone un giocatore si esponga a tal punto.
Chiarimento Sneijder Wes è uno schietto, ma una verifica con l’interessato è d’obbligo. «Quella frase è stata tradotta nel modo sbagliato – ci spiega il 27enne di Utrecht dal ritiro oranje -. Ho soltanto detto che l’Inter quest’anno ha dovuto giocare quasi tutte le gare con la stessa formazione. Con un impegno ogni tre giorni, questo ha inevitabilmente influito sul nostro rendimento. Così è dura, ma io ho grande fiducia nel nostro gruppo».

Scudetto? Meglio i fatti Sneijder poi ribadisce un concetto espresso nei giorni scorsi: «Ora dobbiamo parlare poco e pensare a fare punti. Dire adesso che vinceremo lo scudetto suona come una presa in giro. Noi continuiamo a crederci, ma prima dobbiamo dimostrarlo con i fatti. E in questa ottica, quando avremo recuperato gli infortunati e alcuni dei nostri giovani ingraneranno, le cose andranno meglio. Certo che non è facile spiegare il diverso rendimento tra campionato e Champions. In fondo siamo quasi gli stessi di due anni fa».

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