Napoli | Milik all’attacco: “Club poco professionale, gestito male il mio addio”

Napoli, Milik critica duramente la sua società: “Non è giusto essere messo da parte così. Parlare con De Laurentiis? Non so se sarebbe servito”

Napoli | Milik all'attacco: "Club poco professionale, gestito male il mio addio"
Napoli | Milik all’attacco: “Club poco professionale, gestito male il mio addio” (Getty)

Messo fuori rosa dal Napoli, Milik si sfoga dal ritiro della sua nazionale. L’attaccante polacco ha rilasciato un’intervista a “SportoweFakty”, dove ha raccontato le sue sensazioni dopo essere finito fuori sia dalla lista Champions che da quella di Serie A. Di fatto, il calciatore resterà bloccato almeno fino a gennaio, visto che il suo contratto col club azzurro è valido fino a giugno del 2021. Lo aspettano mesi di tribuna, con la sola nazionale per avere la possibilità di giocare. “Il mio destino è stato in ballo fino alle ultime ore di mercato – ha spiegato il giocatore – si è parlato molto di me, e non sempre è stata detta la verità”. Milik ha voluto chiarire alcune cose: “Volevano prolungarmi il contratto di altri 5 anni, mi è stato detto “O firmi o vai via”. Io volevo fare un’esperienza altrove, e avevo un paio di opzioni, con dei colloqui con altre squadre. La pandemia ha anche complicato tutto”.

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Napoli, Milik racconta la sua verità: “Messo da parte ingiustamente”

 

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Dobry mecz z silnym rywalem 💪 🇵🇱 #polska #laczynaspilka Good match against a competitive team 💪 🇵🇱 #polita #nationsleague

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Il polacco non rivela i nomi delle squadre interessate ma spiega: “Era arrivato l’ok per farmi andare via, ma non c’è stato l’accordo tra le società. Ho fatto le visite con la Roma, poi non se n’è fatto più nulla”. Milik poi si lancia in un vero e proprio sfogo: “Ho 26 anni, voglio crescere e migliorare. Non sono mai stato ostile verso il Napoli, volevo risolvere le cose in modo professionale. Ho grande rispetto per il club, ho trascorso quattro anni molto belli. Rispetto i tifosi ma ho deciso di andare via. Volevo risolvere la cosa in armonia, con tutti gli accordi con la società. Se la sono presa con me perché ho deciso di lasciare, il Napoli non comunicava con i club che mi volevano (si parla della Juve, ndr) e questo ha complicato tutto. Non penso sia giusto mettere un calciatore da parte per tutti questi mesi”. Infine, Milik ha spiegato di come possa essere “inutile” parlare con De Laurentiis, col quale – evidentemente – i rapporti si sono deteriorati. Infine chiarisce che da parte dei tifosi non ci sono mai stati segnali di insofferenza: “Mi hanno sempre trattato bene, anche dopo questa permanenza forzata”.

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