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Totti, il suo futuro. Dalla corte di Ferrero al feeling con il Real Madrid

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Totti pesca il Real
Totti pesca il Real

Totti diviso tra la Samp e Real

Le sue parole famose: “Non sarei mai andato in un’altra squadra italiana ma al Real Madrid si!”.
Testo e musica di FT10. Non è l’ultima uscita in casa Fiat ma l’opinione del più grande giocatore della storia della Roma.
“Mai avrei pensato di lasciare la Roma, ma ormai è fatta. Potrei andare in una società italiana ma anche all’estero, in Europa potrei andarci”.
Francesco Totti sta terminando le sue vacanze e nelle ultime ore ha ribadito che sta valutando tutte le offerte sul tavolo. Prima Ferrero con la Sampdoria, poi la mai abbandonata pista che lo vedrebbe nuovo dirigente merengue alla Casa Blanca. Il presidente Florentino Perez non ha mai smesso di fargli i complimenti quando era calciatore e che lo avrebbe voluto in rosa al Bernabeu. Rimpianto del numero uno madridista, forse il più grande. Non aver portato Totti a Madrid. Ora potrebbe rifarsi e convincerlo ad accettare la proposta di fare il dirigente per la squadra con più Coppe dei Campioni di tutti.
Totti non l’ha mai vinta la Champions e probabilmente non parla nemmeno spagnolo, ma potrebbe accontentarsi di avere un ruolo di osservatore o di consulente (alla Franco Baldini..) del Real di Zidane.
Ferrero ha dichiarato l’altra sera: “Totti non viene a Genova, lui è la Roma ed è nato e morirà con la Roma”. In che veste, in che ruolo? Non è detta l’ultima parola perché Francesco senza calcio non sa stare e menomale che sia così. In un mondo moderno dove si pensa solo ai soldi. A Genova lavorerebbe accanto al suo amico Eusebio Di Francesco.
La sua passione per il calcio è unica e rimarcata dai fatti di una lunghissima carriera alle spalle. Scudetto (l’ultimo romanista nel 2001), coppe nazionali (sempre sotto la gestione Sensi) ed il quarto mondiale azzurro a Berlino nel 2006.
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Una decade di successi straordinari, poi a livello di vittorie, dal 2011 è calato il buio pesto con la gestione aziendale americana con Pallotta a capo della società giallorossa e gli strappi finali con Totti sia da calciatore che da dirigente.

Totti, Pallotta e Petrachi

Cambi continui di allenatori (siamo a 8 in 8 anni..), mercato compulsivo e squadra sempre saccheggiata nelle sue parti migliori. Zero vittorie. L’ultimo arrivato Petrachi ha detto che è l’anno zero. Certo, per lui si che non sa nemmeno come si arriva a Trigoria, ma per questa società, pardon azienda, inizia la nona stagione!

Totti e James in Real Madrid-AS Roma
Totti e James in Real Madrid-AS Roma

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