Moto GP, “per Iannone correrei il rischio”. Rivelazione inaspettata

Tra meno di due mesi prenderà il via il nuovo Mondiale di Moto Gp, ma nel frattempo i riflettori sono puntati anche su un’altra questione

Ritorno Iannone
Iannone e Elodie (Foto Instagram)

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Poco meno di due mesi e poi l’attesa sarà finita. Il Mondiale di Moto Gp 2023 prenderà il via a marzo con la prima gara in programma in Portogallo. Tutti saranno a caccia di Pecco Bagnaia, trionfatore sulla Ducati nel 2022. La concorrenza sarà agguerritissima per il pilota torinese con Fabio Quartararo, Joan Mir e Marc Marquez in testa pronti a sfilargli lo scettro. Il campionato è attesissimo e ci si aspetta che sia molto spettacolare e imprevedibile come lo sono stati gli ultimi.

Pernat, rivelazione su Iannone: “Il talento non si perde”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Andrea Iannone (@andreaiannone)

Piloti e scuderie sono quindi al lavoro in queste ultime settimane per cercare di migliorare le proprie moto e farsi trovare pronti e competitivi all’esordio. Ma in questi giorni un’altra vicenda sta tenendo banco nel mondo delle due ruote. Tra meno di un anno, infatti, Andrea Iannone avrà terminato di scontare la squalifica per doping e potrebbe ritornare nel mondo della Moto Gp se qualcuno volesse puntare su di lui. Il pilota abruzzese è sicuramente un uomo immagine e qualche scuderia potrebbe offrirgli un posto a partire dalla prossima stagione.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Moto GP, Valentino Rossi è un fiume in piena: “Meritavo di più”

A pensarla così è anche il suo ex manager Carlo Pernat: “Iannone è un talento pazzesco e di sicuro non bastano quattro anni per annullare il talento. Nella MotoGP, il marketing è diventato predominante, ed essendo io un uomo marketing, un rischio su Iannone me lo prenderei senza dubbi“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>>  Moto GP è crollata. La crisi insanabile dopo l’addio di Valentino Rossi

Secondo Pernat le strade del pilota italiano potrebbero essere due, anche se una sembra più percorribile: “Penso che lo rivedremo in un mondiale, forse non la MotoGP ma magari la Superbike. Credo che qualcuno, al termine della squalifica gli offrirà una sella, anche perché Andrea si è sempre allenato sodo e non si è mai completamente distaccato dall’ambiente del motorsport”.

Impostazioni privacy