MotoGP, mazzata per la Honda: “Non ha il..”

Honda chiamata al coraggio per invertire la rotta, dopo Marc Marquez anche il collaudatore Stefan Bradl mette il dito nella piaga

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Secondo l’ex pilota e attuale collaudatore, Stefan Bradl, la Honda ha bisogno di maggiore coraggio nella sperimentazione per poter competere con le altre case motociclistiche. In un’intervista con il sito tedesco Speedweek, l’ex pilota ha infatti discusso della richiesta di Marc Marquez di apportare significativi miglioramenti alla moto in vista del test di febbraio e sembra trovarsi in pieno accordo con il campione spagnolo. Anche il collaudatore sembra quindi remare contro il Team e adesso la situazione interna è più tesa che mai.

Critiche gravissime, dopo Marquez anche Stefan Bradl

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Honda HRC a Giacarta (Foto Instagram)

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Anche Stefan Bradl non è contento del lavoro del suo team, 2023 di fuoco per la Honda
Marquez, che compirà 30 anni quest’anno, vuole una moto competitiva per poter lottare per il titolo iridato, non ne ha fatto mai un mistero ma adesso sembra davvero arrivato il momento di invertire la rotta. “Marquez è stato costretto a cadere circa 30 volte l’anno per compensare i punti deboli della Honda nel 2018 e nel 2019, ma questo non è stato preso in considerazione. Inoltre, le cadute a velocità elevate ed il loro numero elevato hanno avuto anche un grosso impatto sulla sua salute mentale!”, queste le accuse pesantissime di Stefan Bradl al suo team.

Bradl ha poi aggiunto che Honda deve prendere maggiormente in considerazione le richieste di Marquez e cercare di risolvere i problemi prima del prossimo test sottolineando come non solo lo spagnolo, ma anche altri piloti Honda hanno criticato la moto, tra questi Alex Marquez, Nakagami e Pol Espargaró. Inevitabile quindi dare una svolta soprattutto guardando alla Ducati che per il momento sembra davvero inarrivabile.
Marquez è consapevole della sua salute a causa dei quattro interventi chirurgici al braccio subiti ma è certo che con una moto competitiva potrà tornare da protagonista.

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Honda deve essere però pronta a fare il necessario per tornare a lottare per il titolo iridato progettando una moto più gestibile anche a livello di guida.
In conclusione, anche secondo Bradl, ci sarà bisogno di una rivoluzione imminente all’interno del team altrimenti la situazione rischia di divenire irrecuperabile. Al momento, tuttavia, sembra proprio che tra le fila della casa giapponese tiri aria di ammutinamento generale, una situazione che di certo non aiuta e che sembra difficile da risolvere con il nuovo mondiale ormai ad un passo.