Formula 1, allarme Ferrari: nuovo problema sulle due monoposto

Il Gran premio di città del Messico  è stato utile a capire uno dei problemi più grandi delle due Ferrari, aumentano i grattacapi per il futuro!

problemi ferrari brasile
Caos in Ferrari (Foto da Instagram)

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

E’ stata una delle tappe peggiori di stagione quella dell’ultimo GP del Messico che fin dalle qualifiche ha dimostrato di vedere le Ferrari in grande difficoltà, cosi come quasi in tutta la stagione ancora una volta qualcosa è andato storto e questa volta le problematiche più gravi provengono ancora una volta dal motore, si tratta del famoso “Surge“, problema tra i più gravi soprattutto perché potrebbe minare anche l’integrità strutturale della vettura stessa, un vero guaio per la Ferrari.

Problemi di Surge, è il turbocompressore dei propulsori a dare i grattacapi peggiori

Problemi Ferrari Brasile
Carlos Sainz e Charles Leclerc (Foto da ANSA)

Non sarà purtroppo facile ovviare ai problemi venuti fuori durante l’ultimo GP, anche in Brasile si rischia quindi di doverci fare ancora i conti, non servirebbe infatti nemmeno ricorrere ancora al cambio di Power Unit per risolverli e poter quindi da subito pensare ad altro.

Potrebbe interessarti anche >>> Formula 1, confessione assurda su Max Verstappen: grande delusione per i suoi tifosi

La problematica riscontrata è relativa al turbocompressore che, in parole povere, non riesce a “spingere” adeguatamente l’aria verso il motore facendone tornare una parte indietro, questo provoca una vibrazione ad alta frequenza rilevabile anche dal suono più “acuto” prodotto la motore che compromette ovviamente anche le prestazioni di quest’ultimo.

Potrebbe interessarti anche >>> Formula 1, rivoluzione in Ferrari: tifosi senza parole

A Città del Messico è stata la pressione inferiore a causa dell’altitudine a cambiare le proprietà del flusso dell’aria ed a richiedere una maggior compressione che il turbocompressore non è riuscito a dare, problema che potrebbe riscontrarsi anche in Brasile anche se i 700 metri di altitudine di San Paolo potrebbero non renderlo grave come nello scorso gran premio.