Napoli, retroscena Dries Mertens: rifiutata maxi proposta di De Laurentiis

Aurelio De Laurentis scopre le carte e rivela i dettagli dietro l’addio di Dries Mertens, rifiutata un’offerta che difficilmente la Lazio potrà eguagliare

Offerta Mertens
Dries Mertens (Ansa)

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Il futuro del belga è un altro dei temi caldi in questa stagione di calciomercato, soprattutto per i tifosi napoletani perdere un senatore come lui sarebbe un grandissimo dispiacere che se aggiunto a quello per gli addii di Insigne e Koulibaly questa volta potrebbe essere insostenibile. Aurelio De Laurentis tuttavia si ritiene incolpevole ed ha parlato pubblicamente dei dettagli sul contratto offerto al giocatore per convincerlo a prolungare di un anno la sua esperienza a Napoli.

Aurelio de Laurentis era arrivato a 2.5 milioni per convincere il belga a continuare

Mertens Offerta
Aurelio De Laurentis (Ansa)

Una prima offerta da 1.8 milioni rilanciata più volte fino ad arrivare a 2.5 milioni di euro per il prolungamento di contratto di Dries Mertens, il belga tuttavia non ha accettato e a distanza di mesi ormai il suo futuro sembra sempre più lontano da Napoli.

Potrebbe interessarti anche >>> Dazn, novità strepitosa per la serie A: cosa sta succedendo

La Lazio è la prima squadra ad aver dimostrato interesse sulla questione ed i rumors per il possibile ingaggio di Dries Mertens si stanno susseguendo in questi giorni, alla luce però dei fatti emersi sull’ingaggio rifiutato a Napoli sembra davvero difficile che l’approdo del belga a Formello sia arrivabile.

Potrebbe interessarti anche >>> Formula 1 GP Francia 2022: gli orari in TV e la programmazione completa

In casa Lazio infatti attualmente si guarda molto al bilancio e dopo gli sforzi per arrivare alla fumata bianca con Alessio Romagnoli, mettere sul piatto un ulteriore stipendio da 3 milioni non sembra nelle corde della società. Staremo a vedere quel che ne penserà Maurizio Sarri, l’allenatore stravede per il belga dai tempi in cui allenava i partenopei e se lo ritenesse imprescindibile per la riuscita del suo progetto magari la società potrebbe spingersi ad un ulteriore sforzo per accontentarlo.