Formula 1 | Lo strano Gp di Russia di Lewis Hamilton

Il campione del mondo in carica della Formula 1 ha chiuso il week-end in Russia che ricorderà come il più strano della sua carriera. Dalle qualifiche alle polemiche con il team radio durante il Gran premio di Sochi

Lewis Hamilton nel Gp di Sochi
fonte (GettyImages)

E’ da poco finito il Gp di Sochi che ha visto come protagonista Lewis Hamilton, prima guida Mercedes e campione del mondo in Formula 1 in carica. Già nelle qualifiche ha vissuto la prima situazione a dir poco strana per Lui. Nelle Q2 del sabato è riuscito solo all’ultimo a qualificarsi per il turno successivo per l’incidente di Sebastian Vettel. Non ostante l’episodio è riuscito a fare il tempo più veloce e si è comunque guadagnato il diritto di partire davanti a tutti.

In mattinata, a poche ora dalla partenza, La Fia ha annunciato la direttiva numero 39 per la quale i piloti che arrivano a podio non possono indossare che la tuta allacciata fino al collo, proibendo di fatto qualsiasi messaggio mediatico. La direttiva vale per tutti i piloti però sembra scritta e concepita appositamente per contrastare i messaggi lanciati dal gradino più alto da Hamilton a favore del movimento Blaks Lives Better.

Lewis Hamilton nel Gp di Sochi
(Photo by Francois Lenoir/Pool via Getty Images)

Tuttavia c’è un Gp da correre e per Hamilton da vincere, c’è un record da eguagliare (quello di Schumacher di Gran premi vinti) ed un mondiale da vincere. Forse Hamilton sperava che le cose strane successe fossero alle spalle e gli inconvenienti finiti invece, proprio prima della partenza, nel giro di prova che anticipa la partenza ufficiale, dai box Lewis riceve l’autorizzazione a provare la partenza in un punto diverso da quello prestabilito. In realtà quella manovra non era consentita dal regolamento e di conseguenza il primo pilota Mercedes viene punito con 10 secondi di penalizzazione e 1 punto sulla patente.

Questo da il via ad uno scambio di battute tra il pilota e il team del muretto Mercedes che durerà per quasi tutti i 53 giri del Gp di Sochi. Si inizia con le perplessità di Hamilton nello scontare la penalità  di 10 secondi con il pit-stop, che oltretutto avrebbe voluto posticipare. In questo, e forse solo in questo, aveva ragione il team perchè le modalità di espiazione della penalità sono quelle adottate dalla Mercedes.

Poi il battibecco tra Lewis e Bono, voce del team radio della Mercedes, continua sul tipo di informazioni che il pilota riceveva via radio dai tecnici. Loro lo informavano, dopo aver scontato la penalità, del distacco dal pilota che precedeva Hamilton ma per chi come lui è abituato ad essere inseguito o a lottare per i primi posti, sentirsi dare il distacco dal 12esimo deve essere  stato troppo. All ‘ennesimo aggiornamento Lewis non ce l’ha fatta e lo ha detto esplicitamente: “non voglio più informazioni su i distacchi”. Di tutta risposta per radio gli viene comunicato il tempo del pilota che segue.

Alla fine del Gp di Russia Hamilton riesce nel miracolo di salire comunque sul podio arrivando terzo dopo una rimonta spettacolare. il campione d’altronde si vede proprio nei momenti difficili e Sochi sicuramente per Lewis Hamilton è stato uno dei Gp più difficili e strani della sua carriera.

 

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