Roma | Zaniolo, parla papà Igor: “Nicolò ha paura”

Il giorno dopo la diagnosi del secondo crociato rotto, il padre di Zaniolo ha descritto l’umore del calciatore: “Ha paura di non tornare come prima”

Roma | Zaniolo, parla papà Igor: "Nicolò ha paura"
Nicolò Zaniolo (Getty Images)

Giornate drammatiche, sportivamente parlando, in casa Zaniolo. Il giovane calciatore, infortunatosi durante il match tra Italia e Olanda di Nations League, ha riportato la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro.

Davvero un brutto colpo, visto che il centrocampista era al rientro da un infortunio identico al ginocchio destro che lo aveva lasciato fuori dal campo da gennaio fino a luglio scorso. Il morale del ragazzo è ai minimi storici, lo conferma anche il padre Igor in un’intervista alla Gazzetta dello Sport: “Come sta Nicolò? Male. Ha pensieri brutti. Ha solo 21 anni e naturalmente ha paura di non tornare come prima”.

LEGGI ANCHE >>> Calciomercato | Roma, ufficiali le cessioni di Schick e Kolarov

Zaniolo, niente intervento a Villa Stuart

Roma | Zaniolo, parla papà Igor: "Nicolò ha paura"
Ronaldo e Zaniolo (Getty Images)

Intanto dopo la risonanza effettuata ieri a Villa Stuart il giocatore, che inizialmente si sarebbe dovuto operare oggi, ha messo in stand by l’intervento per decidere se effettuarlo di nuovo nella clinica romana oppure cambiare centro medico. La famiglia sta valutando l’ipotesi USA.

Nel frattempo i tifosi italiani, e soprattutto quelli della Roma, continuano a domandarsi come mai negli ultimi anni gli infortuni al crociato per i giocatori giallorossi siano diventati così frequenti. Senza citarli tutti, basterebbe ricordare che sia Florenzi che Strootman hanno subito lo stesso brutto destino di Zaniolo, con due lesioni a testa.

Per il padre del talento romanista è stata solo sfortuna, nulla a che vedere col potenziamento muscolare: “Troppo potenziamento? Non penso, perché non svolge particolari lavori di questo genere”. Di diverso avviso l’ex Roma Francesco Rocca: “La sfortuna è un concetto astratto. Quando uno è sfortunato è frutto dell’ignoranza e dell’incompetenza di chi ha gestito la situazione. E i danni sono devastanti”.

Chi invece tende una mano al ragazzo è Carlo Ancelotti, anche lui alle prese con gli infortuni durante tutta la carriera: “Deve stare tranquillo. Tornerà più forte di prima, glielo garantisco. Potrà fare in campo quello che vorrà, non escludo che possa diventare un grandissimo centrocampista, arretrando il suo raggio d’azione”

I.M.

Impostazioni privacy