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Guerrero, la squalifica per doping, la cocaina, non lo hanno frenato! Eroe del Perù

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Guerrero con il suo Perù contro l'Uruguay
Guerrero con il suo Perù contro l’Uruguay

Paolo Guerrero, il bomber de “Los Incas”!

Chi segue e ama la Bundesliga non può non ammirarlo. Il capitano del Perù (dal 2016) e numero 9 della nazionale biancorossa è ancora l’idolo incontrastato.
Paolo Guerrero, un 1984 come Fernando Torres, non ci pensa nemmeno a ritirarsi come invece ha fatto il bambino di Fuenlabrada pochi giorni fa. Nato il primo gennaio sulle spiagge di Chorrillos (vicino Lima) sotto il segno del capricorno. Da buon ragazzo del primo mese dell’anno è caparbio e testardo come una roccia, uno scoglio duro da scalfire ma capace di far aggrappare chi ama nei giorni di tempesta.
La tempesta che il “depredador” ha superato diverse volte. La sua somiglianza con il bomber napoletano Borriello è notevole e la grinta certo non gli manca. Anche carattere e faccia tosta dopo una carriera trascorsa in due paesi pazzi di calcio e vittoriosi come pochi altri: Germania e Brasile!
Dopo gli inizi con l’Allianz Lima arriva la partenza per Monaco di Baviera e la nuova avventura tedesca ha inizio. Dal 2002 al 2006 con la maglia rossa del Bayern. Dalle giovanili alla prima squadra passando per la squadra B. 13 reti totali in due stagioni, non male per l’esordio in Europa.
Questo biglietto da visita gli vale l’approdo all’Amburgo dove rimane ben sei stagioni! Dal 2006 al 2012 mettendo nel sacco ben 51 reti!
Qui raggiunge anche le semifinali di Coppa Uefa 2008/09 allenato dall’olandese Martin Jol, sconfitti dai cugini anseatici del Werder Brema.
Per il “pistolero” anche una bottiglietta in faccia ad un suo tifoso che gli urlava di tornarsene in Perù dopo una brutta gara a fine stagione. Peccato però che veniva da un lungo stop per la rottura del crociato del ginocchio!
Poi Brasile, gol e vita mondana. Orecchini, tatuaggi, serate piene di vizio fra alcol e droghe varie, specialmente la classica cocaina che ai piani alti non manca quasi mai.

Guerrero, nome da wrestler, segna a raffica con il Corinthians di Socrates e poi nel Flamengo di Zico!
Oggi gioca e segna nel mitico Internacional di Porto Alegre, ex squadra di Alisson.
Esperienze magnifiche scalfite solo dalle mattate e dalla droga spesso presente nella sua vita fuori dal campo. Ma soprattutto maxi squalifiche per condotta violenta come quando entrò duramente sul povero portiere dello Stoccarda Sven Ulreich vicino alla bandierina…e si beccò ben 8 giornate di stop!

Guerrero, come Bergkamp ha paura di volare. Questa sua paura sarebbe nata nel 1987 quando perse suo zio portiere dell’Allianz nel disastro aereo di Lima.
Ma anche per sospetto doping (metabolita della cocaina) in un controllo fallito dopo il test con l‘Argentina nel 2017. Poco prima della coppa del mondo la squalifica per doping gli viene abbonata e congelata e segna nell’unica vittoria contro l’Australia!

Guerrero è l’incubo dei tifosi del Chelsea!

La perla della sua carriera è targata Corinthians! La vittoria della Coppa del Mondo per club, la famosa coppa intercontinentale del 2012 vinta con le sue reti in semifinale e finale contro il Chelsea!
Coppa America, le due semifinali: il clou è Brasile-Argentina
Guerrero è l’idolo peruviano e con la sua nazionale finora ha segnato 37 reti in 92 presenze! Più reti di Claudio Pizarro e Jefferson Farfàn, anche loro idoli in Bundesliga.
Ed ora è anche in semifinale della Copa America, i suoi del Perù hanno battuto ai rigori il forte Uruguay di Cavani e Suarez. Decisivo il suo primo rigore segnato ed il CT argentino classe 58 Ricardo Gareca che esulta come da copione!


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