Ritenzione idrica post gravidanza: come comportarti se desideri liberartene

Avete la necessità di liberarvi della ritenzione idrica? Date un’occhiata a questi consigli molto preziosi per risolvere o prevenire il problema.

La gravidanza, si sa, è uno dei momenti più belli della vita di una donna. Un momento pieno di emozioni uniche e che, però, nasconde anche alcune piccole insidie. Non è raro, infatti, andare incontro ad alcuni effetti collaterali che, se si fanno azioni preventive, possono essere risolti senza problema.

Tra i “problemi” che ci possono essere durante il periodo di gestazione c’è la ritenzione idrica che, a volte, può rivelarsi una vera e propria sfida. Ma non perdiamo altro tempo e andiamo a scoprire più nel dettaglio cosa fare in caso di ritenzione idrica per non peggiorare la situazione.

Ritenzione idrica post gravidanza: abitudini

gambe
Massaggio gambe(Sportnews.eu)

La gravidanza, si sa, è uno dei momenti più belli della vita di una donna. Un momento pieno di emozioni uniche e che, però, nasconde anche alcune piccole insidie (. Non è raro, infatti, andare incontro ad alcuni effetti collaterali che, se si fanno azioni preventive, possono essere risolti senza problema.

Sono moltissime le persone che, in gravidanza, hanno dovuto fare i conti con la ritenzione idrica (sport in gravidanza, quanta attività al giorno). Un problema che spesso viene sottovalutato ma che può dare parecchie scocciature. Durante e dopo la gravidanza può succedere che ci siano delle variazioni ormonali che possono far peggiorare il problema legato alla ritenzione idrica.

La buona notizia è che si possono attutire i colpi, anche se non si può evitare. Si tratta, in poche parole, di un processo naturale che è assolutamente normale e non deve preoccupare. Ma quali sono le azioni che bisogna fare per evitare il più possibile gli effetti collaterali?

La prima cosa da tenere in mente è quella di mantenere sempre costante il livello di attività fisica. In questo modo, si può andare a stimolare la circolazione, favorendo di conseguenza anche il drenaggio linfatico.

Altri consigli utili per fare i conti con la ritezione idrica

Un altro fattore importante è quello legato all’alimentazione. Bisogna condurre una dieta bilanciata, cercando di evitare il più possibile i cibi che sono lavorati (quelli confezionati, ad intendersi).

Bisogna concentrarsi sull’idratazione e favorire il flusso del sangue, aiutando il corpo a rimuovere le tossine. La postura anche ha la sua importanza. Questo perché può rivelarsi molto utile per ridurre la pressione sui vasi sanguigni, preservando di conseguenza il corretto funzionamento della circolazione.

Cercate anche di allenare il diaframma perché, farlo, può favorire molto il drenaggio dei liquidi. In particolare, bisogna prediligere tutti quegli esercizi che possono ridurre il gonfiore.

Rimanendo in tema di esercizi, si possono eseguire degli esercizi che possono andare a stimolare molto la pianta del piede. Magari camminate a piedi scalzi oppure, quando potete, massaggiate i piedi.

Per ridurre gli effetti legati alla ritenzione idrica, bisogna ricorrere a cambiamenti non solo fisici ma anche nello stile di vita. Soltanto così è possibile gestirla in modo corretto, in modo da non permettere troppo la vostra vita.

E’ opportuno non esagerare con il cibo e tenere sotto controllo il peso per evitare ogni genere di “ostacolo” all’organismo che, per funzionare in modo corretto, ha bisogno di abitudini sane e salutari.

 

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