L’Italia batte la Svezia e ringrazia il Canada: volerà alle finali di Malaga

Dopo la vittoria dei nordamericani contro il Cile agli azzurri bastava vincere solamente un match contro gli scandinavi per ottenere il pass

Coppa Davis Italia qualificata finali Malaga
Italia Coppa Davis (Foto Instagram)

Per fortuna è andato tutto nel migliore dei modi. Dopo un esordio tremendo, con il pesantissimo ko nel primo incontro, l’Italia ha ottenuto il pass per le finali di Coppa Davis che si disputeranno a Malaga il prossimo novembre e l’ha fatto non senza rischiare. Dopo la convincente vittoria contro il Cile ottenuta venerdì, infatti, la squadra di Volandri aveva bisogno di un particolare incastro per conquistare il via libera per la Spagna.

Canada schiacciasassi, gli azzurri non sbagliano: a Malaga saranno tra i favoriti

L’Italia, infatti, per il discorso della classifica avulsa, doveva sperare che il Cile non battesse il Canada per 3-0: con i nordamericani già qualificati le motivazioni avrebbero potuto pesare seriamente. E invece i campioni in carica hanno onorato al massimo l’impegno e hanno addirittura vinto per 2-1. A questo punto agli azzurri bastava solamente portare a casa uno dei tre match contro la Svezia, fanalino di coda. E l’obiettivo è stato centrato alla prima occasione con il successo di Matteo Arnaldi che ha regolato agevolmente lo svedese Borg in due set (6-4 6-3). Festa anche nel successivo incontro di individuale dove Lorenzo Sonego ha liquidato sempre per 2-0 Elias Ymer (doppio 6-4). La sconfitta, ininfluente, è arrivata nell’ultimo match di doppio dove Simone Bolelli e Lorenzo Musetti sono stati rimontati dalla coppia Bergevi-Goransson (4-6 7-6 10-8).

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Tennis, colpo di scena Nadal: ultim’ora incredibile, tifosi a bocca aperta

Come l’anno scorso, quindi, la squadra di capitan Volandri accede alla fase finale del torneo a squadre. Certamente, con la speranza che a Malaga siano disponibili sia Jannik Sinner che Matteo Berrettini, gli azzurri saranno una delle favorite per la vittoria finale, per portare a casa il trofeo che manca al nostro paese dal 1976.