Bayern, De Ligt disperato: “Perché non gioco?”, risposta spiazzante

Il difensore olandese non sta attraversando un buon periodo: dopo le prime apparizioni stagionali sembra essere uscito dai radar di Tuchel

De Ligt problemi Bayern
Matthijs de Ligt (Ansa)

La stagione del Bayern non è iniziata nel migliore dei modi. Anche se in Bundesliga la squadra è in testa alla classifica, parecchi sono i punti interrogativi che aleggiano intorno ai campioni di Germania. Il pareggio rocambolesco nel match contro il Bayer Leverkusen di venerdì, inoltre, non ha diradato le nubi. Tutto è nato dalla clamorosa sconfitta in Supercoppa di Germania ad agosto contro il Lipsia, dove i bavaresi hanno perso 3-0 all’Allianz Arena.

De Ligt panchinaro di lusso: “Perché non gioco? Dovete chiedere a…”

 

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Il Bayern comanda la classifica con 10 punti conquistati nelle prime quattro partite, frutto di tre vittorie e un pareggio. Ma, nonostante l’ottimo impatto di Harry Kane, continua a faticare. Quello che più preoccupa è la fase difensiva che non ha ancora trovato un assetto definito. L’acquisto di Kim avrebbe dovuto risolvere i problemi riscontrati la scorsa stagione (che ha visto il Bayern sollevare il titolo solamente grazie al suicidio del Borussia Dortmund), ma al momento le gerarchie non sono quelle che ci aspettava. Infatti l’idea era che l’ex Napoli avrebbe completato il reparto con Matthijs De Ligt, andando a formare una coppa giovane e di grande affidabilità.

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L’esito delle amichevoli prestagionali e la disfatta in Supercoppa hanno fatto però cambiare idea a Tuchel che da quel momento ha optato per la coppia formata da Kim e Upamecano. Nelle ultime partite il difensore olandese è stato relegato in panchina e di certo non l’ha presa bene: “Perché non gioco? Non ne ho idea, dovreste chiederlo al mister. Faccio tutto quello che Tuchel vuole ma nelle ultime due partite ho giocato dieci minuti circa e a centrocampo“, ha risposto l’ex Juve. Pagato quasi 80 milioni l’estate scorsa l’olandese è un pezzo troppo pregiato per rimanere in panchina: se la situazione dovesse rimanere questa è probabile che possa partire l’assalto già a gennaio di qualche top club.

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