Caso Pogba, la Juventus ha deciso: scelta drastica

Ennesima bufera sul centrocampista francese che è risultato positivo ad un test antidoping al testosterone: rischia una pesante squalifica

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Paul Pogba (Foto Instagram)-sportnews.eu

Se una cosa può andar male, lo farà. La famosissima legge di Darwin si addice senza alcun dubbio alla situazione di Paul Pogba. Dopo un anno travagliatissimo, in cui il centrocampista francese è rimasto praticamente sempre ai box a causa dei continui infortuni collezionando solamente 10 presenze in tutta la passata stagione, è ora arrivata la notizia che nessuno avrebbe mai voluto sentire: la positività al doping. Dopo un controllo nel postpartita di Udinese-Juventus (prima giornata di campionato, match in cui il numero 10 non ha giocato nemmeno un minuto) è stata confermata l’assunzione di testosterone.

Caso Pogba, la Juventus ha già deciso: in caso di squalifica…

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Paul Pogba (Instagram – paulpogba)

Il giocatore è stato sospeso in via cautelare, ma con effetto immediato: potrà allenarsi ma non giocare. Ora si attendono i controlli definitivi. Nel caso in cui l’ipotesi venisse confermata Pogba rischia una squalifica che va dai quattro mesi ai quattro anni (qualora venisse acclarato che avesse assunto testosterone volontariamente). Al momento quindi bisognerà aspettare e al francese è stato sospeso, come da prassi, lo stipendio. Ma quale sarà la posizione della Juventus in caso di squalifica del giocatore? La società con il comunicato stampa uscito nella serata di lunedì ha deciso di prendere tempo affermando di di valutare i prossimi passaggi procedurali.

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Lo scenario, però, sembra abbastanza chiaro. Nel caso in cui il francese dovesse essere squalificato si andrebbe verso la fine della seconda avventura del Polpo in bianconero. In tutti i contratti è presente una clausola risolutiva in virtù della quale, qualora un atleta fosse risultato positivo al controllo antidoping, l’accordo lavorativo può essere automaticamente risolto. E la dirigenza juventina sfrutterebbe questa possibilità visto il grave peso economico del giocatore e l’apporto praticamente nullo dato in questi 14 mesi. La decisione non sarà comunque immediata ma verrà aspettato almeno il primo grado di giudizio: la scelta definitiva potrebbe arrivare entro la fine del 2023.