Formula 1, il vero problema della Ferrari è questo: rivelazioni sconcertanti

Formula 1, continuano le chiacchiere sulle problematiche delle vetture in ritardo: svelato il vero problema della Ferrari. 

Ferrari rivelato vero problema
Ferrari rivelato vero problema (Instagram)

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La Ferrari continua a lamentare diverse lacune anche in questo mondiale. Dopo le immancabili polemiche dei giorni scorsi, la ‘rossa’ continua ad essere al centro di numerose critiche da parte dei tifosi e degli addetti ai lavori, che non si capacitano come il team non riesca ad ottenere dei risultati importanti nonostante dei piloti e delle vetture con grandi potenzialità.

Gli stessi non stanno riuscendo ad essere performanti e in grado di contrastare efficacemente la Red Bull, una potenza che anche quest’anno sembra aver delineato in maniera netta un divario incolmabile con le altre. E in questo senso si registrano i primi malumori dei protagonisti più attesi, come ad esempio Leclerc che ha rilasciato delle dichiarazioni davvero forti nelle scorse ore.

Il vero problema della Ferrari, rivelazioni inattese

Ferrari rivelato vero problema
Ferrari rivelato vero problema (Instagram)

La Ferrari SF-23 non funziona ancora come dovrebbe e Leclerc non è decisamente soddisfatto, sfogandosi via radio si è capito qual è il problema maggiore per lui: la macchina non gira a causa delle gomme utilizzate, perché sembrava non essere in grado di girarla in maniera confortevole e nei giusti tempi. La sensazione che ha provato era come se saltasse e le percezioni avute non sono state positive.

Con questo stato d’animo, appare difficile che la sua avventura alla Ferrari possa continuare anche l’anno prossimo: se queste sono le premesse, le voci che lo vorrebbero lontano da Maranello si farebbero ancora più insistenti, visto che la Mercedes non vedrebbe l’ora di prenderlo in men che non si dica per sostituire Hamilton, anche lui prossimo a lasciare la scuderia tedesca. Leclerc è il designato ideale per sostituirlo, visto che nei piani della Mercedes è giudicato il profilo perfetto per esperienza, età e futuribilità, blindando così il possibile nuovo pilota titolare per i prossimi 10 anni.

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