San Siro, Sgarbi vincola Inter e Milan. La decisione è drastica

Tiene sempre banco la questione stadio a Milano: da anni si parla che le due società vogliano avere un impianto di proprietà, ma finora nulla si è mosso

Stadio San Siro
Stadio San Siro (screen web)

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Se ne parla da ormai dieci anni, ma nulla, di concreto, è ancora successo. Inter e Milan sono al lavoro per avere il loro stadio di proprietà ma tra burocrazia, lentezza e incertezza nelle decisioni, cambi di proprietà e dibattiti politici ancora la soluzione non è stata presa. Per prima cosa bisognerebbe capire se le due società vogliano avere impianto in condivisione (come l’attuale San Siro), oppure due distinti, anche se questa via sembra difficilmente praticabile specialmente da lato Suning. Tante le ipotesi versate sul tavolo in questo lungo arco di tempo, che però non ha ancora portato alcuna soluzione definitiva.

Sgarbi: “Dal 2024 San Siro sarà vincolato e quindi non abbattibile”

San Siro Milan Inter nuovo stadio
Stadio San Siro di Milano (LaPresse)

Il primo a parlare di stadio di proprietà fu Silvio Berlusconi nel 2014 quando, con la figlia Barbara, stava valutando le aree di Portello e Sesto San Giovanni per la costruzione della nuova struttura, ma le ipotesi vennero accantonate. Nel corso degli anni e i vari cambi ai vertici delle due società, le parole spese sono state tante, ma i fatti pochissimi. Sia Inter che Milan sarebbero intenzionate a costruire un nuovo stadio a Milano, abbattendo l’attuale Scala del Calcio in favore di un nuovo progetto denominato la “Cattedrale” che prevedrebbe un impianto da 70.000 posti senza l’aumento dei prezzi dei biglietti. Ma ora anche questo piano sembra naufragare.

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A mettere il freno è stato Vittorio Sgarbi, sottosegretario al ministero della Cultura, che ha ricordato che dal 2024 San Siro sarà vincolato e quindi non abbattibile. Per questo è tornata di moda l’ipotesi di trasferire l’impianto fuori città, magari proprio a Sesto San Giovanni.

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Sia Milan che Inter stanno monitorando la situazione e sono in attesa delle decisioni definitive del governo. Il nuovo stadio è la priorità delle due società: è un investimento sicuro che potrebbe aiutare nel tempo a ridurre il gap economico con le altre squadre europee. Il 2023 doveva essere l’anno delle decisioni definitive, ma l’inizio non è stato dei migliori.