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De Zerbi e lo Shaktar Donetsk lasciano Kiev: sono in salvo lontano dall’Ucraina

L’allenatore Roberto De Zerbi e il suo staff italiano dello Shaktar Donetsk sono finalmente in salvo: hanno lasciato Kiev e sono in viaggio in treno

Roberto De Zerbi (Photo/Efrem Lukatsky)

Giungono finalmente notizie positive sull’ex allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi che era bloccato in Ucraina insieme al suo Shaktar Donetsk. Mentre la Russia sferrava l’attacco a Kiev erano bloccati in un hotel. Sono in viaggio per il confine diretti a Leopoli per arrivare prima in Ungheria e poi prendere un aereo per l’Italia.

L’allenatore si era prima assicurato di aver messo al sicuro i calciatori brasiliani del suo team per poi aver contatti con il presidente della Figc. Gabriele Gravina infatti ha fatto da intermediario in questi giorni con la Uefa per le operazioni di questi giorni da quando è scoppiato il terribile conflitto ai danni del Paese ucraino.

“Ci siamo attivati per poter riabbracciare quanto prima in Italia Roberto De Zerbi e il suo staff con cui sono in contatto costante”, ha dichiarato il presidente Gravina.

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Roberto De Zerbi bloccato in hotel nella capitale dell’Ucraina

Gabriele Gravina (Foto di Alfredo Falcone/La Presse)

Appena quattro giorni fa Roberto De Zerbi aveva raccontato di essere stato svegliato dal rumore delle bombe mentre era nell’hotel di Kiev. Non gli era stato possibile lasciare prima il Paese a causa dello spazio aereo bloccato e della mancanza di carburante per poter tornare in auto.

Com’è noto il campionato ucraino è stato sospeso a causa della guerra. Giovedì scorso proprio tutto lo staff dello Shaktar Donetsk era arrivato a Kiev per poter raggiungere Kharkov e disputare così l’incontro previsto contro il Metalist.

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Il tecnico bresciano prima di partire si è assicurato che i tredici giocatori brasiliani potessero raggiungere la Romania insieme alle loro famiglie per mettersi in salvo. Quest’operazione è avvenuta sabato sera dopodiché De Zerbi è potuto partire in treno verso Leopoli insieme al suo staff italiano: Davide Possanzini, Michele Cavalli, Giorgio Bianchi e Carlo Nicolini.

Federica Massari