Vanessa Incontrada senza veli su Vanity Fair: nessuna paura

Vanessa Incontrada posa senza veli sulla copertina del nuovo numero di Vanity Fair: una risposta chiara agli haters e ai cyber bulli

Vanessa Incontrada sulla copertina di Vanity Fair (Instagram)

Vanessa Incontrada posa senza veli nel nuovo numero di ‘Vanity Fair‘ in edicola da mercoledì 30 settembre. Una scelta meditata ma anche molto spontanea che l’attrice e showgirl spagnola (ma per metà italiana, il padre è romano) dedica e se stessa e a chi la critica.

Perchè negli ultimi anni lei, che è stata ma è ancora icona di bellezza oltre che di intelligenza, è stata presa di mira per il suo corpo. Non più le forme toniche e affusolate di quando aveva 20 o 30 anni, ma quelle più morbide messe su dopo la gravidanza e una vita che la appaga. Fatta di tanto lavoro, non  solo in tv e nelle fiction. Ma fatta anche di commenti durissimi, che fanno male e danno la forza per reagire.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Sciccherie 😉😊 Besitos Amigos 😙🦋

Un post condiviso da Vanessa Incontrada (@vanessa_incontrada) in data:

Vanessa su Instagram spiega così i motivi della sua scelta. Dice che questa foto e questa copertina sono il momento più bello e vuole che il suo corpo sia un messaggio per tutti, a cominciare dalle donne. Il simbolo di una nuova bellezza che sposa canoni diversi. Chi sta bene con se stesso non può avere paura degli haters, chi chi critica a prescindere anche senza sapere nulla del personaggio e della persona che sta mettendo nel mirino.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Lady Vidal, che spettacolo: Sonia Isaza infiamma gli interisti – FOTO

Vanessa Incontrada, icona per tutte le donne che vogliono sentirsi libere: “Non giudicate”

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Quante cose si osservano quando sei in macchina, vero?! 😊👀🚗 Besitos 😙🦋

Un post condiviso da Vanessa Incontrada (@vanessa_incontrada) in data:

Vanessa Incontrada nell’intervista concessa a ‘Vanity Fair’ ha anche ripercorso i momento dolorosi delle critiche, pesanti e ingiuste. a Trent’anni, nel 2008, è nato il suo primo figlio (Isal) e la maternità ha trasformato il sui corpo come avviene per molte donne. “Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli. Si dice sempre, che i peggiori attacchi arrivino da chi conosci. Io non la penso così: le parole che mi ferirono di più arrivarono da chi non conoscevo. Ero delusa, ferita e disorientata: ma perché essere così cattivi?”.

Non l’ha capito nemmeno oggi, ma ha anche imparato a passare sopra a tutto con una leggerezza invidiabile. ‘Nessuno mi può giudicare‘ è il messaggio che lancia dalla copertina della rivista, diventando icona anche per quelle donne che come lei devono combattere ogni giorno contro credenze insulse.