Serie A | Lega doppio colpo: Sky Sport e stadi, le decisioni

Serie A: Lega doppia decisione. Nell’assemblea di oggi nessuna chiusura a Sky Sport, che però dovrà onorare gli impegni, e richiesta di riaprire gli stadi

Serie A, la Lega non chiude a Sky Sport (Getty Images)

La Lega di Serie A, nell’utima riunione di oggi, ha preso due decisioni importanti per il futuro del calcio e dei tifosi. Per i diritti ha vinto la linea della trattativa e quindi il segnale a Sky Sport non  sarà oscurato ma intanto c’è  la richiesta al governo di riaprire anche solo parzialmente gli stadi.

In ballo intanto ci sono i 131 milioni di euro che Sky deve ancora versare come ultima tranche per i diritti 2019/2020. Lotito e De Laurentiis erano per la chiusura totale, non essendo stato onorato il contratto. Ma occorreva una maggioranza di 14 voti su 20 ed è passata un’altra linea.

I club hanno dato mandato al professor Vaccarella di ribadire a Sky l’intimazione al pagamento della rata scaduta a maggio. Questo anche in considerazione del decreto ingiuntivo emesso dal Tribunale di Milano la settimana scorsa.  Ma i tifosi possono comunque stare tranquilli perché da qui a fine stagione tutte le partite previste su Sky Sport saranno regolarmente trasmesse.

Sky per parte sua ha chiesto uno sconto, pari a 120 milioni di euro, sui diritti della prossima stagione ma in ballo c’è molto di più. Presto infatti nascerà il bando per i diritti del triennio 2021-2024 e si annuncia battaglia con  altri competitor, come Amazon, pronti all’offerta.

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Lega Serie A, i presidenti chiedono di riaprire parzialmente gli stadi

Lega Serie A, altro capitolo caldo è quello legato al possibile ritorno dei tifosi negli stadi, anche solo per le ultime di campionato. I club hanno ribadito “la necessità di favorire al più presto, nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, la riapertura parziale degli stadi al pubblico”.

Per questi stanno ultimando un protocollo completo che nelle prossime ore e sarà inviato al Presidente della Figc, Gabriele Gravina. Toccherà poi a lui fare da tramite con il governo e i ministri interessati, a cominciare da Vincenzo Spadafora. Una riapertura totale è impossibile, lo sanno per primi i presidenti. Ma con un numero limitato di tifosi, magari non in tutti i settori dello stadio e per una capienza massima del 40 per cento, allora sì.

Serie A, torna il pubblico negliu stadi? (Getty Images)

Un’ipotesi che però ai tifosi non piace, perché rischia di creare figli e figliastri. Lo hanno ribadito una volta di più i supporters della Spal, vicina alla retrocessione in B. Nelle ultime ore, con un post su Facebook hanno fatto chiaramente capire la loro posizione contraria. Non ce l’hanno con il club, ma già il campionato non doveva ricominciare e vedere gli spalti riempiti solo a macchia per loro non ha senso.

 

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