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Gerson torna a casa. Tutto fatto con il Flamengo. E la 10 di Totti…

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Gerson saluta Firenze, Roma e l'Italia!
Gerson saluta Firenze, Roma e l’Italia!

Gerson torna nel suo Brasile

E pensare che il padre aveva voluto inserire sul contratto una clausola per la vittoria del pallone d’oro da parte di suo figlio…

Il mancino Gerson torna a casa ma non nel Fluminense dove era stato, ma nei rivali storici del Flamengo allenati dall’ex Benfica Jorge Jesus. I rossoneri hanno prevalso sulla Dinamo Mosca che era molto vicina al calciatore sudamericano prima del rifiuto ai russi. Firmerà un contratto lungo fino al 2023. La Roma lo rivende per 10 milioni più il 15% sulla futura rivendita del classe 1997.

Spesso si dice: la colpa non è sua, ma di chi lo compra!

Nel 2016 la Roma lo prese per farne il nuovo Totti! La follia di Walter Sabatini. Il dirigente di Marsciano (come Antognoni) gli regalò la maglia numero 10 della Roma per invogliarlo a firmare per i giallorossi e vendendogli un magico ma ipotetico futuro mai realizzato per evidenti mancanze. Il padre e procuratore Marcos Antonio, ai tempi della Roma, rifiutò il trasferimento in prestito al vicino Frosinone che in quel momento disputava il primo e clamoroso campionato di Serie A. I due rifiutarono il passaggio temporaneo ai ciociari non pensando e riflettendo almeno un minuto di più. Il Frosinone avrebbe giocato a San Siro, a Marassi e all’Olimpico. Ma anche contro la Juve e il Napoli. Piazze blasonate che avrebbero permesso una vetrina notevole al giovane brasiliano.

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Poi è arrivato il momento del rifiuto al trasferimento ai francesi del Lille, quando tutto era ormai fatto e definito. Il solo momento di buona visibilità e discrete prestazioni è arrivato in questa stagione appena conclusa con la Fiorentina di Pioli. Molto bene all’inizio in viola. Assist e gol a ripetizione nelle prime giornate, poi il lento declino fino alla panchina sistematica con Montella nelle ultime giornate di passione con lo spettro della retrocessione in B, come il famoso Frosinone. Un treno perso per la città ciociara che forse avrebbe cambiato il destino, ma forse no. Ma soprattutto: che ruolo ha?!

E proprio adesso che era arrivato a Trigoria un allenatore che parla la sua stessa lingua, il portoghese Fonseca.

Aristoteles meglio di Gerson

Ecco dunque il Flamengo di Diego ma che fu di Zico e lo sarà per sempre. Una maglia bellissima e lo stadio Maracanà che offre sempre grandi spunti, specialmente all’esterno come il mitico Aristoteles. Altro che Gerson.

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