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Videogiochi

Pokémon Pokopia: il nuovo gioco rilassante che cambia le regole della serie

I Pokémon esistono da così tanto tempo che sembra impossibile immaginare qualcosa di nuovo, e invece è arrivato un gioco che sorprende.

I Pokémon hanno compiuto trent’anni. Una cifra che fa quasi impressione se si pensa che tutto è iniziato nel 1996, quando lo sviluppatore giapponese Satoshi Tajiri diede vita ai celebri mostriciattoli tascabili. Da allora il fenomeno è cresciuto senza fermarsi mai.

Pokémon Pokopia: il nuovo gioco rilassante che cambia le regole della serie – sportnews.eu

Videogiochi, serie animate, film, carte collezionabili, gadget di ogni tipo. Nel tempo i Pokémon sono diventati uno dei simboli più riconoscibili della cultura pop contemporanea.

Proprio per celebrare questo anniversario è arrivato un progetto piuttosto particolare: Pokémon Pokopia, un titolo pensato per Nintendo Switch 2 che prende la serie e la porta in una direzione completamente diversa.

Chi conosce i classici giochi Pokémon potrebbe restare spiazzato. Perché qui le regole cambiano parecchio.

Un Pokémon al posto dell’allenatore

Nei titoli tradizionali della saga il giocatore interpreta quasi sempre un allenatore. Si catturano Pokémon, si combattono le palestre e si affrontano avversari sempre più forti. In Pokémon Pokopia, invece, succede qualcosa di curioso.

Un Pokémon al posto dell’allenatore – sportnews.eu

Il protagonista non è un umano, ma un Pokémon. Più precisamente Ditto, la creatura mutaforma capace di assumere l’aspetto di qualsiasi altro Pokémon.

All’inizio dell’avventura Ditto si risveglia su un’isola devastata dalla siccità. Gli esseri umani sono scomparsi e anche i Pokémon sembrano essersi estinti.

Qui entra in scena il Professor Tangrowth, che spiega al protagonista cosa è accaduto e come si potrebbe riportare la vita sull’isola.

Il compito del giocatore diventa quindi uno solo: ricostruire l’ecosistema e far tornare i Pokémon.

Un gioco tranquillo, senza combattimenti

La vera novità di Pokopia è il tipo di esperienza che propone. Non è un classico gioco di ruolo a turni come quelli che hanno reso famosa la serie. E non è nemmeno un titolo d’azione.

Pokopia appartiene alla categoria dei cosiddetti cozy game, cioè videogiochi pensati per essere rilassanti. L’idea è quella di giocare senza stress, senza combattimenti e senza ritmi frenetici.

Per capire il tipo di atmosfera basta pensare a giochi come:

  • Animal Crossing
  • Stardew Valley
  • The Sims

Anche qui si esplora, si costruisce e si osserva il mondo cambiare lentamente. Solo che tutto avviene in pieno stile Pokémon.

Come si fa tornare la vita sull’isola

Per riportare i Pokémon sull’isola non basta aspettare che arrivino. Il giocatore deve creare ambienti adatti a ogni specie.

Ogni creatura ha le sue preferenze.

Ad esempio:

  • un Bulbasaur si sentirà più a suo agio vicino a piante e fiori
  • uno Squirtle preferirà zone con acqua e vegetazione umida.

Costruendo habitat adatti, i Pokémon iniziano a comparire sull’isola.

Ed è qui che entra in gioco una delle abilità di Ditto: quando incontra un Pokémon può acquisirne alcune capacità.

Così Squirtle permette di usare la Pistolacqua, utile per irrigare il terreno, mentre altre specie sbloccano abilità che aiutano a esplorare o costruire nuove strutture. Più Pokémon arrivano, più l’isola torna a vivere.

Costruire, decorare e personalizzare l’isola

Oltre a far tornare i Pokémon, il giocatore può anche costruire oggetti e edifici. Alcuni servono per attirare nuove creature, altri hanno semplicemente una funzione estetica.

In pratica si può modellare l’isola un po’ alla volta.

Aggiungere alberi, strutture, piccoli spazi decorativi o persino edifici più grandi.

Questo aspetto è uno dei più importanti del gioco, perché permette a ogni giocatore di creare una versione unica della propria isola.

Ed è facile immaginare che molti finiranno per condividere online i propri spazi, proprio come succede da anni con Animal Crossing.

La modalità multiplayer

Pokopia include anche una modalità multiplayer locale.

Fino a quattro giocatori possono visitare la stessa isola e collaborare per costruire nuove strutture, attirare Pokémon e completare diverse attività.

All’inizio può sembrare un po’ caotico coordinarsi. Ma dopo qualche minuto diventa uno degli aspetti più divertenti del gioco.

Un dettaglio interessante è che non tutti devono possedere il gioco per partecipare: su Nintendo Switch 2 è possibile usare la funzione GameShare per condividere la partita.

Un Pokémon diverso da tutti gli altri

Pokémon Pokopia è un gioco strano, nel senso buono del termine.

Non ci sono combattimenti, non ci sono palestre da conquistare e non si catturano Pokémon come nella serie classica. Eppure lo spirito della saga si sente lo stesso.

Tra richiami alla storia dei Pokémon, musica rilassante e un ritmo di gioco molto tranquillo, Pokopia riesce a proporre qualcosa di diverso senza perdere l’identità del franchise.

Dopo trent’anni di avventure, sembra che i Pokémon abbiano ancora qualche sorpresa da tirare fuori dal cappello.

Aurora De Santis