Inter-Pisa accende il dibattito: la svolta di Dimarco, i fischi a Luis Henrique e l’ipotesi Perisic negli ultimi giorni di mercato.
Ci sono sostituzioni che si consumano in silenzio e altre che finiscono per dire molto di più. Al minuto 34 di Inter-Pisa, sullo 0-2 che aveva gelato un già freddo (atmosfericamente) San Siro, Cristian Chivu prende una decisione che va oltre la gestione della partita: fuori Luis Henrique, dentro Federico Dimarco. Se non è una bocciatura formale, poco ci manca.
Dimarco, inizialmente tenuto a riposo con Carlos Augusto titolare, entra e cambia la temperatura della gara. Sulla destra viene spostato Carlos Augusto e la fascia sinistra diventa improvvisamente una prateria (in tal senso, anche l’apporto del brasiliano ex Monza sulla sinistra è forse rivedibile). L’Inter prima rimonta, poi dilaga, fino a chiudere con sei reti che cancellano l’avvio shock e rimettono ordine nella serata. Una reazione netta, quasi brutale. Ma nel rumore dell’esultanza e dei cori tributati ai beniamini nerazzurri resta un’eco meno piacevole: i fischi del Meazza indirizzati a Luis Henrique, segnale che non passa inosservato (San Siro è tornato quel severo giudice che spesso è stato).
È qui che la partita smette di essere solo partita. Perché quella sostituzione, così eloquente, apre inevitabilmente a scenari di mercato negli ultimi giorni della sessione invernale. L’Inter insegue lo scudetto numero 21, ma sa di dover calibrare ogni mossa con attenzione. Beppe Marotta è stato chiaro fin dall’inizio: niente spese fuori scala, interventi solo se si presenta l’occasione giusta, anche in attesa del rientro di Dumfries. Una linea di prudenza che, però, non esclude colpi mirati.
In questo contesto continua a circolare un nome che a Milano (sponda nerazzurra) non passa inosservato: Ivan Perisic. Il croato, classe 1989, conosce l’ambiente come pochi: 254 presenze in nerazzurro, 55 gol e 50 assist nella sua prima esperienza (in due tronconi) raccontano una storia fatta di affidabilità e momenti decisivi. Dalla sua è arrivata un’apertura chiara: disponibilità a rientrare con un contratto di un anno e mezzo (ed avere un jolly come Perisic, pur alla sua età, sarebbe tutt’altro che un male).
Il nodo, inevitabilmente, è il PSV Eindhoven. Campione d’Olanda in carica, il club non ha alcuna fretta di privarsi di un giocatore di peso a stagione in corso. Peter Bosz lo ha ribadito pubblicamente: “Ivan resta qui”. Parole nette, almeno in apparenza. Perché molto potrebbe dipendere dal cammino europeo dei biancorossi. Il PSV è attualmente 22° con 8 punti, ancora in corsa per i playoff di Champions League, ma l’ultima giornata propone un ostacolo tutt’altro che morbido: il Bayern Monaco, già qualificato agli ottavi e storicamente poco incline ai regali.
L’Inter osserva, aspetta, misura i tempi. Sa che la fascia è un tema aperto e che la serata di San Siro lo ha ricordato a tutti, dentro e fuori dal campo. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, la proprietà Oaktree avrebbe dato il via libera a un innesto sulla corsia, con l’obiettivo di dare una spinta decisiva verso gli ottavi di Champions. E Perisic, dal canto suo, sarebbe pronto a fare la sua parte, richiamando una promessa ricevuta al momento dell’approdo in Olanda.