Fiat, dopo 96 anni è accaduto un qualcosa di impronosticabile: grande stupore in tutto il Paese

Cambia il quadro del mercato automobilistico italiano: un’evento sporadico o un cambio ufficiale di tendenza del mercato?

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Fiat: dopo 96 anni cambiano i dati del mercato (Sportnews.eu)

Dopo 96 anni la Fiat vive un momento di stop. Sì, niente di sensazionale o pericoloso per la casa automobilistica di Torino, ora del Gruppo Stellantis, ma che ci segnala un cambio di passo nel mercato automobilistico italiano. La Fiat ha segnato la storia d’Italia, nel bene e nel male è stata promotrice di uno sviluppo dei trasporti su gomma e su una costruzione di una rete stradale sempre maggiore, soggetta proprio alle esigenze di un mercato nel quale Fiat ne faceva da padrone.

Dopo 96 anni cambiano gli equilibri: ecco il mercato automobilistico italiano

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Mercato italiano automobilistico: ecco come cambiano gli equilibri dopo 96 anni (Sportnews.eu)

Si parla di un evento importante che segnala un cambio di passo decisivo per il mercato automobilistico e per la storia della Fiat che registra un dato che non avrebbe voluto mai vedere. Si parla di vendite, il metro di misura che determina la forza e la potenza di un’azienda automobilistica, segnando il percorso industriale dell’azienda stessa. Il dato porta l’attenzione sul marchio torinese da parte di tutta l’Italia, lasciando stupiti tutti gli appassionati e non, ma di che si tratta? A dicembre 2023, nel mercato italiano, infatti, il marchio Fiat, dopo 96 anni, perde il primato nella classifica mensile.

Fiat a dicembre non è stato il marchio più venduto in Italia, superato per soli 229 unità che hanno fatto la differenza fra una medaglia d’oro e d’argento. Un momento importante che fa la differenza nella storia della casa automobilistica, lasciando il segno indelebile nel percorso industriale. A strapparle il primato è Volkswagen che segna 10.752 unità vendute, contro i 10.523 targate Fiat.

La battuta d’arresto di Fiat: dopo 96 anni cambiano le carte in tavola

Fiat è scesa anche come quota mercato, dall’11,9% al’9,5%, mentre Volkswagen è passata dall’8,5% al 9,7%. Il dato si racchiude solo nel mese di dicembre e per riuscire a capire come andrà evolvendo dobbiamo aspettare il primo febbraio, quando usciranno i dati di gennaio e si andrà a comprendere il è un trend o un freno momentaneo concentrato solo nel mese di dicembre.

Sicuramente questo sorpasso non è casuale e rientra all’interno di una situazione che vive Fiat da non poco tempo. Tra i problemi riscontrabili, in comparazione a Volkswagen, c’è una gamma di modelli ridotta, concentrata su pochi e su scelte di investimento sull’elettrico, un prodotto che non soddisfa le richieste del mercato italiano. Insieme a questo c’è la continua attesa degli incentivi, un piano che è stato già diffuso dal ministero competente, ma che non si ancora quando entrerà totalmente in vigore. Una battuta d’arresto importante che segnala alla casa torinese un’esigenza di cambio di passo, soprattutto con l’arrivo, nel mercato, dei modelli dei colossi cinesi.

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