Vuoi camminare scalzo? I benefici (impressionanti) per chi ama stare a piedi nudi

Vediamo quali sono i sollievi che possono garantire camminate a piedi scalzi, senza rischiare fin troppo

Quante volte, si torna da casa, stanchi, dopo intere camminate, oppure giornate passate in ufficio al lavoro e la prima cosa che si fa è togliersi le scarpe e restare a piedi scalzi? Toccare il pavimento fresco per dà quella sensazione stimolante che è un vero toccasana per il proprio corpo.

Camminare scalzi fa bene
Rilassa mento e corpo-(Foto Adobe)-sportnews.eu

Camminare a piedi nudi, fa bene. E a confermarlo sono anche tanti medici, che consigliano si liberare i piedi da scarpe e calzini per prendere contatto con la natura. Camminare infatti su un bel prato, appaga corpo e mente, garantendo benefici in tutto il corpo. 

I vantaggi di camminare scalzi

Secondo il professor Paolo Collivadino, esperto in ortopedia e traumatologia, attraverso il barefooting, ossia la pratica, l’usanza di camminare sempre di più a piedi scalzi, migliora gli stimoli plantari del piedi, appagando zone muscolari ormai impigrite dal quotidiano uso di calzini e scarpe, che non ci fanno stare a stretto contatto con terreno, erba ed acqua.

Camminare scalzi fa bene
Barefooting su prato-(Foto Adobe)-sportnews.eu

Il professore infatti sottolinea che “camminare sempre di più a piedi scalzi, comporta un miglioramento della circolazione sanguigna e riaccende le stimolazioni della base plantare che si addormenta durante il tempo”.

Il contatto dei piedi con la natura, allontana anche quei momenti di stress, che ci affligge ogni giorno e ci stacca dalla quotidianità delle solite giornate.

Paolo Collivadino, consiglia che sarebbe molto utile per bambini e ragazzi, con piede piatto, e camminare scalzi sarà molto utile. È una vera e propria terapia. Bisogna ricordare di stare attenti e senza esagerare, portando con sé sempre delle scarpe, evitando sentieri con pietre od oggetti taglienti, che causerebbero problemi.

Esperienze in ambito teatrale come attore, laureto all'Orientale di Napoli in Traduzione ed Interpretariato lingua portoghese. Passione per giornalismo sportivo, soprattutto per il calcio.