Come recuperare dagli sforzi della corsa: la scienza svela il modo più efficace

Per gli amanti della corsa, dopo uno sforzo fisico pesante, ci vuole un po’ di riposo. Ma come? Quale sarebbe la miglior posizione?

Come più volte è stato detto, la corsa, è il miglior esercizio fisico per il corpo umano. Fa bene ai muscoli di tutti gli arti, e migliora il sistema cardiocircolatorio. Ma, per chi inizia da poco a praticare questa attività, c’è bisogno di un po’ di riscaldamento e di non correre a ritmi sostenuti.

Come riposare dopo corsa?
Migliore attività fisica-(Foto Adobe)-sportnews.eu

Infatti i runner praticanti, riescono a sostenere velocità anche abbastanza elevata, ma dopo uno sforzo pesante, c’è anche bisogno di riposarsi e riprendere fiato. Ma come? 

La posizione per recuperare gli sforzi

Dopo una corsa lungo un un percorso alquanto difficile, c’è bisogno di recuperare lo sforzo e di far rifiatare il corpo. Ma quali sono le tecniche precise, per far riprendere il sistema respiratorio? Ci sono delle posizioni per poi ricominciare senza problemi?

Come riposare dopo corsa?
Piegarsi sulle ginocchia-(Foto Adobe)-sportnews.eu

Come sappiamo, non è possibile riprendere il fato dopo un minuto, in special modo se lo sforzo è pesante oppure se la corsa è veloce. Quindi, la scienza, non poteva mancare per spiegare quale sarebbe la miglior posizione per riprendersi.

Di solito, dopo aver terminato una corsa, la maggior parte, o si piega sulla gambe mettendo le mani sulle ginocchia, oppure mette le mani in testa, aspettando che termini il fiatone.

Secondo degli studi effettuati su un gruppo di calciatrici, piegare le gambe e mettere le mani sulle ginocchia è molto meglio che poggiare le mani in testa. 

Questo perché il ritmo cardiaco, termina in meno di un minuto, quindi c’è più facilità a riprendere un’attività. Inoltre, altra caratteristica, la posizione della testa all’altezza del cuore. In questo modo migliora la pressione sanguigna ed il battito cardiaco tende a regolarizzarsi con più facilità, perfezionando la funzione del diaframma.

Per provare quale recupero sia migliore bisogna solo valutare in due giorni: nel primo, correte 5 chilometri, alla fine della corsa, divaricate le gambe e poggiate le mani sulle ginocchia e con un orologio vedete in quanto tempo si recupera.

Il giorno dopo, basta fare una sessione uguale, ma recuperando, con le mani sulla testa e controllate il tempo. Alla fine, bisogna solo confrontare i numeri, quello più alto è quello che fa per voi.

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