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Salute e Benessere

Pizza a dieta, quale scegliere? Risposta inaspettata dell’esperto

Pizza a dieta, scopriamo quali sono le considerazioni utili per mangiarla anche durante il ferreo regime alimentare: quale scegliere? 

La dieta impone della rinunce ma non devono essere necessariamente forzate: spesso, infatti, nell’immaginario collettivo pensiamo che dieta significhi rinunciare a tutto, ma alcune di queste prevedono la possibilità di mangiare un po’ di tutto seppur in maniera limitata. E’ il caso della pizza, in assoluto il piatto italiano preferito al mondo e al quale nessuno sa rinunciare.

Pizza e dieta quale scegliere (Pixabay)

Come riporta ‘agrodolce.it’, la pizza è uno dei cibi più mangiati in tutto il mondo. La sua particolarità e il suo gusto la rendono imprescindibile nelle tavole di tutti coloro che amano il buon gusto. L’impasto e il lievito sono solo alcuni dei suoi segreti, insieme alla cottura, magari in un forno a legna che la rende decisamente più gustosa e appetitosa, rendendola più buona e perfetta al tatto e alla masticazione.

La farcitura è il pezzo forte e i condimenti dipendono da una serie di fattori, tipicamente dai gusti e dalle usanze dei luoghi anche se le classiche rappresentano i gusti standard che sono riconosciuti ovunque: margherita, quattro stagioni, capricciosa, con le patatine fritte e con la salsiccia e le olive sono solo alcuni esempi di tipiche pizze che si ritrovano ovunque in Italia.

Pizza a dieta, quale scegliere?

La pizza è composta principalmente da carboidrati, lipidi (presenti nei formaggi e nell’olio), sale. Si tratta di alimenti che sono consigliati anche nelle diete seppur in quantità davvero minori, e proprio in questo regime dobbiamo stare attenti a che pizza scegliamo.

Pizza e dieta quale scegliere (Pixabay)

Sappiamo bene che durante la settimana di dieta c’è la possibilità di avere un giorno in cui i pasti sono liberi, dove si può approfittare di mangiare più del dovuto e dunque concedersi la pizza. Tuttavia, la scelta della pizza in sé non costituisce un problema se mangiata solamente una volta la settimana, lo diventerebbe se si prenderebbe più di una volta nell’arco dei 7 giorni. E non c’è limitazione nella scelta: il consiglio è quella di godersela a patto che sia l’unica della settimana, per non rischiare di compromettere tutto il lavoro fatto precedentemente.

Dunque, la scelta non cambia: siamo liberi di mangiare quella che vogliamo a patto che riusciamo a limitarci nel suo consumo settimanale, dove possiamo sfogarci liberamente senza tante preoccupazioni. Aggiungiamo anche la classica considerazione che ognuno di noi deve sempre tenere sotto controllo: l’attività fisica, perché se mangiamo bene e non alterniamo anche lo sport, non riusciremo a ritornare magri come un tempo e costruire il fisico che abbiamo sempre voluto.

Stefano