Arbitri, Rocchi conferma: dalla prossima stagione arriva la svolta

Il designatore ha rilasciato un’intervista a Radio Anch’io dove ha parlato delle novità che riguarderanno la classe arbitrale dal 2023-2024

Gianluca Rocchi VAR audio post partite
Gianluca Rocchi (screen web)

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Terminata la stagione è tempo di bilanci. Questo vale per le società ma anche per la classe arbitrale. E chi se non il designatore dei fischietti della Serie A può dare le valutazioni oggettive sull’operato della propria squadra durante l’ultimo campionato? Per questo Gianluca Rocchi ha voluto parlare ai microfoni di Radio Anch’io per fare il punto della situazione sull’organico, su alcuni temi caldi, ma anche sulle importantissime novità che ci saranno a partire dalla prossima stagione.

Rocchi: “Non c’è un problema Mourinho, dalla prossima stagione confermo che…”

Roma Mourinho
Josè Mourinho con l’arbitro Pairetto durante Roma-Verona (Getty Images)

L’ex arbitro ha sottolineato come quest’anno sia stato ricco di difficoltà per la propria squadra a causa di alcuni episodi molto discussi che hanno portato l’Aia a prendere un certo tipo di decisioni anche drastiche. Rocchi ha poi voluto fare chiarezza su un allenatore in particolare, José Mourinho: “Non esiste alcun problema Mourinho, né personale né di gruppo. Noi rispettiamo tutti alla stessa maniera. Quello che chiederemo a tutti gli allenatori sono comportamenti corretti in panchina. Quest’anno c’è stato un miglioramento rispetto al mio primo anno da designatore che fu un dramma”. Uno dei problemi principali per la classe arbitrale è il sovrannumero dell’organico: “E’ da ridurre in maniera drastica, dobbiamo tornare a 40-42 arbitri, ora ne abbiamo dieci oltre il numero massimo. Quest’anno scenderemo di tre”.

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Poi svela la grande novità per l’anno prossimo: “Diffonderemo i dialoghi arbitri-Var. Non abbiamo nessun segreto. Vogliamo avere comunicazioni pulite e ascoltabili. Per quanto riguarda le interviste postpartita, invece, non c’è intenzione di cambiare. Non trovo sia corretto farlo fare agli arbitri a caldo”.