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Forma Fisica

Tre utili esercizi per l’allungamento dei flessori dell’anca

L’allungamento dei flessori dell’anca è un’attività molto utile anche per i dolori alla parte bassa della schiena: ecco tre esercizi da poter svolgere.

Stretching (Pixabay)

L’allungamento dei flessori dell’anca risulta essere un esercizio di grandissima utilità per poter riuscire ad allontanare i dolori che si possono avvertire non solo all’anca ma anche nella parte inferiore della schiena. I flessori dell’anca sono per la precisione quei muscoli che collegano tra di loro il torace e la gamba, come ad esempio l’ileo psoas e il quadricipite. Si tratta dunque di un tipo di muscoli che si trova costantemente al lavoro lungo tutto l’arco della giornata, sia quando si cammina che anche quando si cambia posizione mentre ci si trova seduti. Vediamo dunque di seguito quando conviene svolgere questi esercizi e il modo in cui si possono svolgere.

Allungamento dei flessori dell’anca: tre esercizi da poter eseguire

Stretching (Pixabay)

Gli esercizi di allungamento dei flessori dell’anca si possono svolgere quando si avverte tensione alla parte anteriore dell’anca o anche quando si sente un po’ di dolore alla parte bassa della schiena. Si dovrebbero invece evitare in alcuni casi particolari, come per esempio prima di fare attività sportiva, con tali esercizi che da soli non possono bastare tra l’altro a prevenire le lesioni.

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Per quanto riguarda i tre esercizi di allungamento dei flessori dell’anca che sarebbe consigliabile svolgere, il primo di questi può essere costituito dallo stretching del quadricipite: bisogna sdraiarsi a pancia in giù e afferrare con la mano il tallone della gamba della quale si vuole allenare il gluteo. A questo punto bisogna mantenere tale posizione tramite lo stretching statico.

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Un secondo esercizio utile potrebbe poi essere lo stretching dello psoas: bisogna mettersi in posizione di affondo, con la gamba sinistra col piede saldo a terra e con il ginocchio che deve formare un angolo di novanta gradi. La gamba destra può essere poggiata su un cuscino, mentre il busto deve invece ritrovarsi perpendicolare al pavimento. A questo punto si contrae il gluteo destro e si spinge il fianco destro in avanti senza modificare la posizione del busto. Il terzo e ultimo esercizio potrebbe infine essere quello dei quadricipiti e dello psoas: bisogna seguire le indicazioni precedenti afferrando la caviglia e avvicinando quest’ultima al gluteo.

Francesco Basso