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Esonero Pioli: il Milan pensa al sostituto? Maldini vuole un profilo da big

Dubbi su Pioli: il Milan pensa al sostituto? A fine stagione le strade potrebbero separarsi nonostante gli ottimi risultati: Maldini vuole un profilo da big

Stefano Pioli (LaPresse)

Il Milan frena in campionato per la seconda volta di fila e appare in netto calo. Come nella scorsa stagione, i rossoneri faticano a trovare quella continuità di risultati per compiere la vera fuga scudetto. Facendosi riprendere dall’Udinese nell’ultimo turno, nelle prime 27 giornate il Milan ha sprecato altri due punti fondamentali per un totale di 8 punti persi a ”San Siro”, un’enormità considerato che il titolo si vince con i dettagli e un margine esiguo rispetto alle pretendenti.

A novembre, la squadra rossonera aveva accumulato un vantaggio di +7 sull’Inter, ora il margine è di +2 ma solo perché la squadra di Inzaghi – che aveva rimontato in maniera netta – ha perso terreno in questo ciclo terribile di gare. Il calo dei risultati è spiegabile anche e soprattutto con il rendimento sottotono di alcuni uomini chiave: Leao sta finalmente volando ma appare l’unico che predica nel deserto, mentre i vari Diaz, Hernandez, Rebic, Kessie e soprattutto Giroud e Ibrahimovic non stanno rendendo come ci si aspettava. E se i senatori steccano, i giovani faticano il doppio in virtù della troppa responsabilità.

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Dubbi su Pioli: il Milan pensa al sostituto?

Stefano Pioli (LaPresse)

Per questo in casa rossonera si fanno delle attente valutazioni su più fronti. A maggio si deciderà chi sarà ancora funzionale al progetto oppure no, con Ibra in primis a dover sciogliere qualsiasi riserva. Ma prima che ciò accada, sarà valutato attentamente anche l’operato dell’allenatore: Pioli sta facendo un grande lavoro ma questo potrebbe non bastare per compiere il salto di qualità richiesto per essere competitivi in Italia e in Europa. Maldini sa bene quanto l’ex Lazio e Inter si stia impegnando per la causa, ma se il ‘diavolo’ vuole ritornare a vincere lo scudetto è necessario fare qualcosa in più.

La rosa è molto giovane ed elementi come Tomori, Gabbia, Kalulu, Bennacer, Tonali, Diaz, Saelemaekers e lo stesso Leao, senza scordare Lazetic, avrebbero bisogno di un allenatore vincente e che sappia valorizzare le loro caratteristiche con un altro tipo di gioco. Per questo non è da escludere che Maldini possa ricercare un profilo da big in Italia e all’estero. Tra i tecnici italiani potrebbe tornare d’attualità la pista Sarri, scontento alla Lazio e pronto a rimettersi in gioco per grandi traguardi dopo aver vinto lo scudetto con la Juventus. All’estero piacciono i profili di Fonseca, ex Roma, e Low, ex CT della Germania, entrambi svincolati. Il sogno sarebbe Wenger, ex Arsenal, anche se il tecnico francese ricopre ormai da 3 anni il ruolo di direttore dello sviluppo alla FIFA e non sembra minimamente intenzionato a ritornare in panchina.

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Stefano