Schwazer+%7C+Perizia+del+Gip%3A+%26%238220%3BConcentrazione+anomala+di+DNA+nelle+urine%26%238221%3B
portnewseu
/2020/09/14/alex-schwazer-doping-italia-positivo/amp/
News

Schwazer | Perizia del Gip: “Concentrazione anomala di DNA nelle urine”

Il perito Giampietro Lago, ha dichiarato che “la concentrazione di Dna nelle urine di Schwazer non corrisponde a una fisiologia umana”

Alex Schwazer

Giampietro Lago, perito nominato dal Gip del Tribunale di Bolzano, ha dichiarato che “i dati confermano una anomalia nella concentrazione di Dna delle urine di Alex Schwazer, che non corrisponderebbero ad una fisiologia umana. Sono queste le conclusioni della terza perizia di Giampietro Lago, che è Comandante del Ris (reparto investigazioni scientifiche) di Parma e che ha parlato stamattina nel corso dell’udienza tenutasi a Bolzano sulla seconda positività all’antidoping dell’ex atleta azzurro.

In aula erano presenti, oltre allo stesso Schwazer, il suo allenatore Sandro Donati, che lo ha sempre difeso sin dalla prima positività arrivata nel 2012, i periti di Wada e Iaaf. Non dovrebbero più esserci altre udienze da parte del Gip, che dovrebbe inviare l’incartamento al pm, che valuterà la posizione di Alex Schwazer.

Alex Schwazer nel corso dell’udienza in tribunale

Ti potrebbe interessare anche – Calciomercato | Milan su Chiesa, il Napoli punta Boga. Tutte le novità

Il perito del Gip: “Complotto? Non mi esprimo. Il superallenamento non alza il valore del Dna”

La spiegazione che la difesa di Alex Schwazer aveva dato a seguito della seconda positività all’antidoping, avvenuta il primo gennaio 2016 al testosterone, era il superallenamento che l’atleta bolzanino aveva svolto in quel periodo. La perizia richiesta dal Gip (giudice per le indagini preliminari) del Tribunale di Bolzano smentisce questa tesi perché il superallenamento non alzerebbe i valori del Dna.

Lago ha anche chiarito di non potersi esprimere su un eventuale complotto ai danni di Schwazer. La Procura della Repubblica di Bolzano, a seguito della perizia che evidenzia valori non appartenenti totalmente ad esseri umani all’interno delle urine dell’atleta, avrebbe già aperto un fascicolo su una possibile manipolazione dei dati degli esami.

Alex Schwazer
Redazione