Intervista in esclusiva a Lorenzo Bini, atleta del team italiano di parasurfing

Il suo habitat naturale è l’acqua: Lorenzo Bini si divide tra nuoto, pallanuoto ma soprattutto parasurfing, disciplina per cui ha indossato i colori dell’Italia ai mondiali a San Diego

In un’intervista esclusiva per SportNews.eu, Lorenzo Bini ci parla del suo obiettivo: portare quanti più bambini possibili a fare parasurfing per aiutarli a “meravigliarsi di quanto la spinta di un’onda non solo può svoltare la giornata ma proprio la vita stessa“.

L’atleta toscano oltre a essere un grande atleta di parasurfing, insieme a un suo amico, è stato il primo a praticare questa disciplina in Italia iniziando proprio dalle basi: la costruzione artigianale di una tavola da surf fatta a posta per lui. Cavalca onde dal Portogallo alla California, beve anche parecchia acqua, ma è sempre pronto a ricominciare e vivere al massimo ogni esperienza.

Da buon nuotatore non riesce a far a meno dell’acqua clorata e per questo allena una squadra di nuoto ma soprattutto procaccia talenti per la disciplina della waterpoloability.

Il suo carisma e il suo entusiasmo li sfrutta alla perfezione soprattutto quando si occupa di formare i volontari per il Dynamo Camp, un posto magico dove ci sono attività ricreative per tutti i bambini e adolescenti affetti da qualsiasi patologia.

 

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