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CALCIO

Auguri Trapattoni! L’ex ct compie 80 anni. Dai successi alle frasi celebri, storia di un mito del calcio italiano

Giovanni Trapattoni compie 80 anni

Oggi festeggia l’80° compleanno Giovanni Trapattoni, il tecnico italiano più vincente di sempre.

Per raccontare la carriera del Trap non basterebbe un libro intero e un solo capitolo bisognerebbe dedicarlo ai record conseguiti.

L’uomo di Cusano Milanino da giocatore del Milan ha vinto praticamente tutto: due scudetti, due coppe dei Campioni, e una Coppa Intercontinentale. Stesso discorso da allenatore, 10 campionati conquistatai in 4 Paesi differenti. Oltre all’Italia, Germania, Portogallo e Austria, più 7 titoli ufficiali.

Ha guidato la Juventus per 13 anni in due periodi diversi, vincendo 6 scudetti, 2 coppe Italia, una coppa dei Campioni, una coppa delle Coppe e una Intercontinentale.

È stato uno dei pochissimi a conquistare Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe e Coppa Intercontinentale sia da giocatore che da allenatore. Unico insieme a Zaccheroni ad aver guidato le grandi del nostro calcio: dopo Milan e la Vecchia Signora, anche l’Inter, con cui conquistò lo scudetto 88’/90′.

Ct dell’Italia dal 2000 al 2004. Ai Mondiali in Corea, resta famosa l’acqua santa con cui “purificava” il campo. Poi l’eliminazione contro i padroni di casa, match fortemente condizionato dall’arbitro Moreno. “E’ l’unica partita che vorrei rigiocare”, l’ammissione del Trap. Altra beffa a Euro 2004, quando non supera il girone, complice il famoso biscotto tra Danimarca e Svezia.

L’ex allenatore milanese ha guidato anche l’Irlanda, portandola agli Europei del 2012 a distanza di 24 anni dall’ultima partecipazione. Resta indigesta invece la mancata qualificazione ai mondiali del 2010: nello spareggio passa la Francia con un gol di mano di Henry. “Con la VAR sarei andato io con l’Irlanda”.

A prescindere dai numeri e dai trionfi, Trapattoni resta nel mito anche sotto il profilo umano.

Malgrado l’eta’ si è adeguato ai tempi, sbarcando da poco sui social, assistito da suo nipote Riccardo. Il primo post sul sui profili Twitter e Instagram ripropone la mitica conferenza stampa da allenatore del Bayern Monaco. Non poteva essere altrimenti.

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Davanti a microfoni e taccuini l’ex ct si lamenta dell’atteggiamento della squadra, delle critiche della stampa e soprattutto di un suo giocatore sempre infortunato, Strunz. Un termine che, pronunciato con quella rabbia, è in piena assonanza con la parolaccia italiana. Per questo resta scolpita nella storia.

La carriera di Trapattoni è stata scandita da una serie di frasi celebri. Su tutte spicca “Non dire gatto se non l’hai nel sacco”, ma anche neologismi in inglese tipo “Coccodè, coccodè, and go. You undestand”? Famosa anche la sua filosofia da allenatore/capo: “I giocatori sono liberi di fare quello che dico io”. Indimenticabile il fischio con cui chiamava i suoi ragazzi. Tanti auguri Trap!

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Quintiliano Giampietro