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CALCIO

Real Madrid, Zidane: “Non potevo dire di no a Florentino. Questa squadra ha bisogno di aiuto. Ho fame di vittoria”.

Zinedine Zidane è tornato a Madrid.

Real Madrid, Zidane: “Avevo bisogno di andare via, ma ora sono pronto a riportare questo club dove merita”. 

Zinedine Zidane è di nuovo l’allenatore dei Blancos. Dopo solamente 10 mesi di lontananza, le strade del francese e del club spagnolo si sono incrociate nuovamente.

Vincitore di 3 Champions League consecutive, l’ex giocatore, che prende il posto di Solari, era stato accostato alla Juventus, ma nel pomeriggio si è concretizzata la voce improvvisa di un dietrofront di Zizou e di un suo ritorno con le Merengues. Il Pallone d’Oro del 1998 ha parlato in conferenza stampa con il presidente Florentino Perez, in una sala stracolma di giornalisti e con in prima fila due leggende del club come Raùl  tecnico delle giovanili del Real e Roberto Carlos.

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Florentino Perez: “Abbiamo vissuto una delle tappe più buie della nostra storia. Questo club ha la responsabilità di rimanere al top come sempre, in questa stagione non ci siamo riusciti. Dobbiamo ringraziare quello che ha fatto Solari che fino all’ultimo momento ha mostrato la professionalità ed è rimasto legato a questo club che ama e che è la sua casa. Potrà rimanere con noi se lo vorrà”.

“Abbiamo deciso di voltare pagina, per riprendere la competitività a cui siamo abituati e per questo abbiamo deciso di scegliere Zinedine Zidane. Il nostro destino si ncontrerà di nuovo. E’ un momento difficilissimo per noi, ma lui ha deciso, per amore del Real, di tornare. Abbiamo conquistato 9 titoli in 3 anni con lui ed ora è pronto a farci tornare nella storia, come ha sempre ha fatto come giocatore e come allenatore, il migliore del mondo. Più di tutti lui rappresenta la grandezza del nostro club. Bentornato”.

Zidane: “E’ un giorno speciale per tutti. Sono felicissimo di essere tornato a casa. Quello che voglio è lavorare e potare la squadra dove merita di stare di nuovamente”.

Sensazioni: “Ho ottime sensazioni, sono contentissimo di essere tornato per lavorare con questa grande squadra”.

Cambiamento di opinione: “Ho cambiato idea perchè all’epoca del mio addio avevo bisogno di andare via, ma ora questa squadra ha bisogno di aiuto. Io credo che questo club debba cambiare e grazie alla chiamata del presidente sono tornato. Dopo 9 mesi sono voluto tornare ad allenare per il bene di tutti”.

Responsabilità: “Sono molto grandi perchè quando guardo i tifosi e giocatori, tutti chiedono moltissimo da questo club. Mi piace il calcio e questa squadra e so quanto ho ottenuto qui. Io sono solo uno in più, in questo momento non dobbiamo pensare né a cosa abbiamo vinto né cosa abbiamo perso. La vita è così, ci sono cose positive e negative, ma ora il mio desiderio è quello di dare il massimo per questa squadra”.

Obiettivi: “Dobbiamo pensare a dei cambiamenti per il prossimo anno, ma per ora dobbiamo parlare tra di noi per vedere cosa fare per le 11 partite che restano fino alla fine della stagione”.

Chiamata del presidente: “Ho pensato di tornare, ed infatti sono qui”.

Voci sul rifiuto: “Quando ascolto quello che viene detto in giro, non mi esprimo mai. Quando il presidente mi ha chiamato non potevo dirgli di no. Dopo quello che ha ottenuto e vinto, un crollo è normale, ma anche io ho sofferto vedendo quello che stava succedendo. E’ capitato anche l’anno scorso, ma ora l’unica cosa a cui pensare è il finale della stagione”.

Ritorno di Cristiano Ronaldo: “Non è il tema del giorno. Dobbiamo pensare al presente, Cristiano ha fatto moltissimo per questo club, è stato la storia, ma non possiamo parlare di questo ora”.

Ripetere la storia: “Non ho pensato né di poter fare come negli scorsi anni, né di fare peggio. Io sono solo felice di essere qui. Penso a sabato perchè mancano solo 4 giorni”.

Motivazioni: “Il cuore mi ha spinto a tornare qui insieme al presidente e la storia di questo club. C’è stata l’opportunità di tornare e l’ho fatto con molta gioia”.

Passato: “La squadra aveva bisogno di un cambiamento quando sono andato via, è stata la scelta migliore per me e per tutti. Dopo 9 mesi è cambiato tutto”.

Energie: “Ho recuperato tutto, vivendo sempre qui a Madrid, ma con le batterie ricaricate, pronto per vivere di nuovo un’esperienza fantastica”.

Collaboratori: “Lavorerò con le stesse persone”.

Cambiamenti per la squadra: “Quello che voglio è stare con i giocatori. Ho seguito tutta la stagione e credo che i calciatori sanno per primi che è un anno difficile. Non si può sempre vincere e bisogna accettare il cambiamento e le difficoltà”.

Persone: “La gente mi ha detto di tutto, c’è chi mi ha ringraziato e chi mi ha insultato”.

Errori: “Ne ho fatto tantissimi come allenatore, dalla Coppa del Re al campionato. Non do colpe a nessuno, soprattutto ai miei successori. Sia Lopetegui che Solari hanno fatto il massimo, ma ora dobbiamo puntare tutti ad andare avanti”.

Tifosi offesi dell’addio: “E’ normale che le persone abbiano reagito così a maggio. Io avevo bisogno di fare ciò che ho fatto, ma quando ho preso la decisione non l’ho fatto da solo, l’abbiamo fatto tutti insieme. Ora ho fame di vittoria”.

Sergio Ramos: “Non ho ancora parlato con lui”.

Isco, Marcelo e Bale: “Non sono un problema, non voglio entrare nelle situazioni personali che hanno vissuto. Devo solo lavorare con loro”.

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Claudio Mancini