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Moto GP

MotoGP, Valentino Rossi: “Con Biaggi rivalità vera. Simoncelli? Il dolore resta”

MotoGP, Valentino Rossi intervistato da Guido Meda per i suoi 40 anni.

Valentino Rossi oggi compie 40 anni, ma per lui sembra che il tempo non passi mai. Pare sempre il solito ragazzo appassionato di moto che si diverte a correre e in MotoGP lo farà ancora fino al 2020 sicuramente.

Nonostante le delusioni delle ultime stagioni, il Dottore continua a sognare di vincere quel decimo titolo che sarebbe il sigillo di una carriera già straordinaria così. Serve una vera impresa per coronare questo sogno. Lui ci deve mettere del suo, però è fondamentale che la Yamaha gli metta a disposizione una M1 vincente. E non bisogna dimenticare gli avversari, tutti molto forti. Servirebbe un miracolo per rivedere il pilota pesarese riconquistare la corona iridata a distanza di dieci anni dall’ultima volta.

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Sky Sport MotoGP ha deciso di dedicare degli speciali a Rossi in questa giornata particolare. Il noto giornalista Guido Meda ha realizzato un’intervista con lui per i suoi 40 anni. Valentino in carriera ha avuto diverse rivalità e ha ricordato quali sono state le più importanti: «Io ho avuto due gruppi diversi di avversari forti nella mia carriera, divisi in due ere. La prima con Capirossi, Biaggi e Gibernau. La seconda con Stoner, Lorenzo e Marquez. Con i primi tre io ero quello giovane che provava a batterli e ci riuscivo anche. Con i secondi tre quello da battere sono diventato io. Comunque i più duri sono stati i secondi, ma non saprei dire in quale ordine».

La battaglia che più ha appassionato è stata quella con Max Biaggi, avvenuta nei primi anni del Dottore nella classe 500/MotoGP. I due piloti italiani ebbero tanti scontri, soprattutto in pista ma qualche scintilla pure fuori. Rossi ha ricordato così quella rivalità: «Era diverso il tempo, l’epoca, il mondo. Si poteva anche avere una rivalità vera con tutto quello che comportava. Adesso la furbizia la fa da padrona, è una cosa di comodo. Adesso far finta di andare d’accordo con tutti, per molti finisce per essere una maniera di risparmiare del tempo. Oggi una rivalità come quella con Biaggi sarebbe molto più difficile da gestire. Ma mi piaceva di più. Prima era meglio. Non ci dovrebbero essere obblighi. Ci sono quelli per cui hai del rispetto, della simpatia… Va bene, ma gli altri? Quelli con cui proprio non va? Anche no! Non c’è bisogno che andiamo d’accordo con tutti per forza!».

Uno dei dolori maggiori avuti dal 40enne pilota pesarese nel Motomondiale non riguarda la perdita di una gara o di un titolo. Il fatto che gli ha causato più tristezza è stata la perdita di Marco Simoncelli, un collega che era diventato suo amico e che morì nella tragica gara di Sepang 2011. E il nove volte campione del mondo fu sfortunato protagonista dell’incidente fatale. Rossi sul Sic ha detto: «Io ascolto ‘Take the Power Back’ dei Rage Against the Machine. La metto per caricarmi, per cercare di riscattarmi quando le cose non vanno. Le cose quelle sportive intendo. Ma quella di Simoncelli è proprio tutta un’altra area. Lì ci sono dolori e sentimenti che vanno in un’altra direzione e che restano dentro per sempre come una cosa mia. In quel periodo io avevo anche l’età giusta per smettere, ma c’è stata la passione per quello che facciamo che ha compensato la fatica di quel momento. Così, la verità è che non ho mai pensato di smettere. La passione mi ha mandato avanti».

 

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Matteo Bellan

Matteo