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Salvini: “No alla chiusura degli stadi. Sospensione? Meglio prevenire. Non guarderò la Supercoppa”

Salvini

Matteo Salvini, in conferenza stampa, è intervenuto sulla questione sicurezza negli stadi. Ecco tutte le dichiarazioni del Ministro degli Interni.

Al termine della riunione straordinaria dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, Matteo Salvini ha tenuto una conferenza stampa per parlare della sicurezza degli stadi e di altri argomenti. Il Ministro degli Interni si è espresso sulla decisione di chiudere San Siro per due gare a seguito dei fatti del 26 dicembre ma anche sulla Supercoppa Italiana.

NO SOSPENSIONE DELLE GARE – “È molto scivoloso il tema della sospensione delle partite in caso di cori offensivi: rischiamo di mettere in mano a pochi il destino di tanti. Io preferisco prevenire e non lasciare potere di ricatto ad una frangia minoritaria. E poi è difficile trovare criteri oggettivi per la decisione. Occorre colpire i singoli responsabili, non penalizzare un intero stadio”.

SPORT SANO – “Non si può morire di calcio nel 2018, ma i numeri dicono che il calcio è un sport sempre più sano. Il numero dei tifosi feriti si è ridotto del 60%, quello tra gli agenti del 50% mentre si è azzerato quello tra gli steward. È sceso anche il numero degli arrestati e dei Daspo. I cosiddetti “daspati” oggi sono 6500. Stiamo parlando di un fenomeno che coinvolge 12 milioni di persone e di 6mila teppisti. Il calcio non è delinquenza ma passione, sport e tifo. Faremo tutto il possibile che sia per gli italiani perbene“.

TRASFERTE CONTROLLATE – “Io sono per tornare ad autorizzare le trasferte collettive che sono maggiormente controllabili rispetto a centinaia di auto e minivan”.

SUPERCOPPA – “Non guarderò Juve-Milan di Supercoppa italiana. Trovo sia un ossimoro il fatto che si giochi in Arabia Saudita tra burqa e donne in determinati settori dello stadio. Ma prendo atto che le società di calcio sono aziende alle prese con un loro fatturato. Certi presidenti mi dicono che business is business“.

Pasquale La Ragione