Formula 1, Vettel: “Singapore cruciale, dopo Mercedes superiore”

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Formula 1 | Vettel torna ad analizzare il campionato 2018.

Sebastian Vettel ha chiuso l’ultimo Mondiale di Formula 1 con qualche rimpianto. Alcuni errori non gli hanno permesso di giocarsela fino alla fine con Lewis Hamilton per il titolo. Probabilmente il rivale avrebbe vinto lo stesso, però la lotta sarebbe stata più bella.

Per il 2019 il quattro volte campione del mondo di F1 conta di poterci riprovare. E ovviamente anche di riuscire a coronare il sogno di trionfare con la Ferrari. La scuderia di Maranello non vince un titolo piloti dal 2007 (con Kimi Raikkonen) e uno costruttori dal 2008. Un lungo digiuno per una casa così prestigiosa e che investe sempre molto per vincere.

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Vettel in questi giorni è tornato ad analizzare il campionato 2018. Al sito ufficiale della Formula 1 ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Bisogna riflettere non su un momento singolo, ma sull’intero anno. Sul lavoro svolto, su tutto lo sforzo fatto dalla Ferrari dall’anno scorso ad ora. Abbiamo avuto le nostre chance. La abbiamo sfruttate nella maggior parte dei casi, ma non in tutti. Alla fine non siamo stati abbastanza bravi. Il punto cruciale della stagione è stato il GP di Singapore. Da lì in poi non abbiamo avuto il ritmo per tenere il passo della Mercedes per alcune gare. Poi sono successe altre cose che non ci hanno aiutato e non siamo riusciti a capitalizzare dei risultati perché abbiamo commesso degli errori, anche io ne ho fatti».

Il pilota tedesco indica nel Gran Premio di Singapore lo snodo cruciale della stagione. Lì salì sul podio, chiudendo terzo dietro a Hamilton e Verstappen. Stesso piazzamento in Russia, dove Seb fu preceduto dalle due Mercedes. In Giappone solo sesto, per colpa di un errore della Ferrari nelle Qualifiche e poi di Vettel in gara. Nel successivo appuntamento di Austin finisce quarto, dopo un testacoda al via. Altri punti persi su Hamilton, che poi in Messico vince il titolo arrivando quarto al traguardo. In ottica 2019 bisognerà lavorare per migliorare ulteriormente la monoposto e sbagliare meno possibile nei weekend.

 

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Matteo Bellan

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