Ayrton Senna, ‘Poleman’ oggi avrebbe compiuto 57 anni

Ayrton Senna
Ayrton Senna (getty images) SN.eu

FORMULA 1 AYRTON SENNA – 3 mondiali vinti (1988, 1990 e 1991), 162 gran premi disputati, in 41 dei quali ha ottenuto il successo, mentre 80 sono i podi. Ayrton Senna è considerato uno dei piloti più forti di tutti i tempi.

La carriera

A 13 anni fa il suo esordio nei kart a Interlagos, dove nel 1977 e nel 1978 ottiene il Campionato Sudamericano, mentre dal ’78 vince quattro volte di fila quello brasiliano. Negli anni successivi vince nella Formula Ford 1600, Formula Ford 2000 e nella Formula 3.

I suoi primi test in Formula 1 risalgono al 1983, alla guida di una Williams FW08C, messagli a disposizione da Frank Williams per curiosità personale. Il suo esordio in Formula 1 avviene nel 1984 con la scuderia inglese della Toleman, con un contratto da 100mila sterline. La sua più grande rivalità è quella con Alain Prost, con i due che nel corso degli anni successivi si diedero grande battaglia. In qualifica Senna era una vera e propria scheggia, infatti da qui il soprannome di ‘Poleman’.

I successi

Nel 1988 passa alla McLaren, dove gioisce per la prima volta ed ottiene il primo titolo iridato, con 8 gran premi vinti si laurea campione a Suzuka con una gara di anticipo. Senna vinse il titolo pur ottenendo meno punti di Prost, grazie al sistema degli scarti, che imponeva di considerare validi per il mondiale soltanto i migliori 11 piazzamenti, regola che fu rimossa poi nel 1991. Nel 1989 la rivalità con Prost si accese ancora di più, quando nel Gran Premio di San Marino, il brasiliano violò il patto che ci fu con il francese, ovvero quello che tra i due non ci doveva essere nessun sorpasso al primo giro. Quella però fu una stagione maledetta per Senna che dovette ritirarsi più volte durante il mondiale, per la poca affidabilità della macchina.

Passò ancora un anno e ‘Poleman’ ottenne il suo secondo titolo iridato, così avvenne anche nel 1991. L’anno che però più di tutti gli appassionati e non ricorderanno per sempre fu quello del 1994. In quell’anno avvenne il passaggio di Senna dalla McLaren alla Williams. Durante la terza tappa stagionale, nel Gran Premio di San Marino, dove Senna il giorno prima aveva conquistato ancora una volta la pole position, al 7º giro, il brasiliano uscì di pista ad altissima velocità alla curva del Tamburello, a causa del cedimento del piantone dello sterzo, modificato poco prima in quanto le nocche del pilota toccavano l’abitacolo, e andò a finire sul muro a bordo pista, con un impatto devastante e fatale. Da quell’impatto, infatti Il puntone della sospensione anteriore destra, spezzatosi, penetrò nella visiera del casco del pilota, dal bordo superiore. Ciò causò lo sfondamento della regione temporale destra e provocò gravissime e fatali lesioni.

In Brasile furono proclamati tre giorni di lutto nazionale. Chiudiamo con una delle sue frasi più celebri: “Io voglio vincere sempre, l’opinione secondo cui l’importante è partecipare è un’assurdità”.

Oggi ‘Poleman’ avrebbe compiuto 57 anni.

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