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EuroBasket2015: Si parte, ecco il girone dell’Italia

Simone Pianigiani (getty images)

APPROFONDIMENTO EUROBASKET 2015 – Domani inizierà l’edizione 2015 degli Europei di Basket. Un’edizione particolarmente delicata per due motivi: il primo che da qui si staccheranno i primi biglietti per Rio 2016, il secondo è che l’Italia, dopo tante edizioni sfortunate a causa di infortuni vari ed eventuali, questa volta si presenta ai nastri di partenza al completo, e punta al podio. Un obiettivo comunque non facile da raggiungere, soprattutto perchè gli Azzurri sono finiti in un girone di ferro. Di seguito la nostra presentazione, squadra per squadra, ordinate nel nostro personalissimo ranking:

1) Serbia: Reduce dal secondo posto, a sorpresa, dello scorso Mondiale, la Serbia si presenta al via di EuroBasket2015 con intenzioni bellicose. Il roster, di fatto, è quello dello scorso anno, con l’aggiunta di Milutinov, lungo più talentuoso di Stimac. Squadra mediamente giovane, la Serbia ha un anno di crescita alle spalle, può contare su un grande allenatore come Sasha Djorjevic e soprattutto sul talento purissimo di Milos Teodosic in regia e sulle capacità realizzative di Bogdan Bogdanovic e Nemanja Bjelica. Viste anche le defezioni della Spagna sono loro la squadra da battere nel difficilissimo girone B.

2) Spagna: Dopo la debacle agli scorsi Mondiali, organizzati in casa, gli Spagnoli si presentano ai nastri di partenza con una grande novità in panchina: il ritorno di Sergio Scariolo, l’uomo dei successi nel triennio 2010-2012. La quantità di talento e di giocatori NBA a disposizione del coach bresciano è sempre elevatissimo, ma quest’anno le defezioni sono tante e lo strapotere, almeno sulla carta, delle ultime edizioni non è più assicurato. Eppure la Spagna, anche senza Navarro, Rubio, Calderón, Ibaka, e soprattutto Marc Gasol, resta una squadra temibile, che può contare su due lunghi come Gasol e Reyes e su una serie di esterni di grandissima qualità come Llull e Rodriguez, giusto per fare due nomi a caso.

3) Italia: Gli azzurri vogliono fare la parte del leone e hanno tutte le carte in regola per farlo. Mai nella storia dell’Italbasket ci siamo presentati ai nastri di partenza con tutto questo talento offensivo e un roster così profondo, forse il più profondo dell’intero torneo. Purtroppo non è tutto oro quel che luccica, Cusin è un leone, ma solo non basta a chiudere la mancanza di centimetri e kili sotto canestre e Bargnani, purtroppo, difficilmente sarà determinante in questo ruolo. Gli azzurri soffrono tremendamente a rimbalzo e faticano a riempire l’area e questo, contro avversari con centri importanti, rischia di essere un tallone d’achille importante a cui il gruppo, con la sua forza, dovrà sopperire.

4) Turchia: Il secondo posto del Mondiale 2010 è un lontano ricordo, ma fortunatamente anche l’imbarazzante eliminazione al primo turno di EuroBasket2013. La Turchia ha voltato pagine, ripartendo da Ergin Ataman e come sempre, da un roster lunghissimo e soprattutto sovradimensionato, soprattutto nel pacchetto lunghi. Purtroppo per Ataman però, come gli spagnoli, ai turchi hanno diverse defezioni e sono lontani parenti della corazzata che potrebbero essere. Più di tutti pesano le assenze di Asik e Balbay, mentre grandissime cose si aspettano da Cedi Osman, il talentino che ha vinto tutto con le giovanili e che ha fatto grandissime cose con l’Efes.

5) Germania: i tedeschi puntano tutto su una strana coppia NBA, formata da Dirk Nowitzki e Dennis Schrӧder e si candidano come mina vagante del girone. Passeranno le prime quattro, loro proveranno a inserirsi facendo uno scherzo alle squadre più quotate. Oltre a “WunderDirk” e all’esplosivo playmaker degli Atlanta Hawks ecco tutta una serie di mestieranti di buon livello, da Benzing a Pleiss. Nessuno che possa trascinare la squadra, ma nessuno bucherà l’evento e i tedeschi, spinti dal pubblico di casa, proveranno a fare una vera e propria cavalcata per quello che molto probabilmente sarà l’ultimo ballo di Nowitzki (salvo di un’improbabile qualificazione olimpica).

6) Islanda: Squadra materasso se ce n’è una, quella degli isolani è riuscita a entrare a EuroBasket2015 soprattutto grazie all’allargamento del torneo da 16 a 24 squadre. L’unico giocatore davvero degno di nota è Jón Stefánsson, che in Italia ha lasciato il segno soprattutto a Napoli, ma anche a Treviso. Difficilmente vinceranno una partita, anche alla luce della qualità degli avversari. Per loro esserci è già un grande successo.

Edoardo Lavezzari

Redazione Sportiva