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LONDRA 2012. Ci salva lei: bronzo GRIMALDI. La prima del nuoto arriva da Hyde Park

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Finalmente medaglia: nella 10 km in acqua gelida (20 gradi) la bolognese, sempre tra le prime, resiste alla Payne…

(getty images)

 

RASSEGNA STAMPA – (S. Arcobelli) –  Il bronzo della fatica in acque libere lo pesca Martina Grimaldi, bolognese di 23 anni, che rompe l’incantesimo olimpico del nostro nuoto e conquista la prima medaglia dei caimani tricolori. Martina aveva vinto il test event un anno fa, aveva preso l’argento ai Mondiali 2011. Raccoglie, stavolta, il bronzo ai Giochi: è un risultato da accogliere con gioia immensa. Dieci chilometri di bracciate, due ore di gomitate, colpi proibiti e un sorpasso grintosamente evitato. Il podio lo completa con l’ungherese d’oro Eva Risztov e con l’americana Haley Anderson. Il podio Grimmi lo costruisce metro dopo metro, e lo difende in quell’ultimo interminabile chilometro. Nella penultima boa, Grimmi patisce solo il sorpasso della novità Anderson, ma resiste all’attacco disperato della più attesa, la campionessa mondiale e argento uscente Keri Anne Payne. La diva di casa finisce quarta e a quattro decimi dalla bolognese tenace. Un confronto massacrante e stupendo. Grimmi non riusciva a divincolarsi da questa star nata a Johannesburg, ma lo fa nell’occasione che contava di più. Il suo bronzo brilla perché è il frutto di una prova accorta e coraggiosa, sempre davanti, senza timori di scoppiare. Una continuità in gara come una continuità in carriera. In ogni lago, bacino, mare: la bolognese sa pescare nel gelo canadese, nello stagno cinese e nel bacino inglese. Jessica Roux viene soccorsa dopo 5 km, ma là davanti Eva non molla e Grimmi neppure. Sbuca la più vecchia del circuito, la tedesca Angela Maurer, affianca l’italiana e si becca pure un’ammonizione: la pagherà alla fine, quinta. Eva, Grimmi e l’americana non perdono mai la rotta. L’entrata nel rettilineo toglie ogni patema: la Payne è incapace di accelerare, Grimmi è capace di completare l’operazione proprio come l’aveva cominciata. L’azzurra era stata decima a Pechino. A Londra è terza. Sta già calcolando come si arriva d’oro a Rio 2016.

Redazione Sportiva