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Intervista ESCLUSIVA ad Irma Testa: ” cambiare per vincere “

In un Mondo che viaggia sempre più velocemente e dove aumenta la competitività e la competenza, c’è bisogno di essere pronti a cambiare per vincere e arrivare in alto. Irma Testa, pugile di Torre Annunziata, ne è un esempio lampante e in ESCLUSIVA per SportNews ci racconta il suo rapporto col “cambiamento”

 

23 anni a dicembre, la prima donna italiana ad aver raggiunto le Olimpiadi, un palmares che fa invidia a tanti: Irma Testa, Butterfly sul ring, è la stella e la promessa del pugilato italiano, pronta a continuare a sorprenderci con i suoi colpi.

Nata a Torre Annunziata in un quartiere difficile e sempre in prima pagina per la cronaca nera, Irma grazie allo sport è riuscita a cambiare rotta arrivando a calpestare e incantare i più importanti palcoscenici internazionali di pugilato. “È stata la voglia di emergere – racconta in esclusiva per Sportnews.eu – e di lasciare un’impronta nel Mondo a farmi riuscire ad arrivare fino a qui. Nel mio quartiere c’è una linea molto sottile tra la legalità e illegalità e non ci sono molte possibilità di cambiamento.”

Irma Testa e il coach Zurlo

“Quando ho iniziato a combattere non pensavo minimamente che potesse diventare una così importante per la mia vita; andavo in palestra per imitare mia sorella Lucia, stare lontana dai guai e per divertirmi. Quando invece ho capito che poteva essere la mia possibilità di cambiamento e che stavo scrivendo la pagina più importante della mia vita, mi sono impegnata ancora di più perché ero ben consapevole che era l’unico modo che avevo per andare via da qui”.

Da Torre Annunziata alle Olimpiadi di Rio De Janeiro senza mai perdere la sua femminilità

Irma Testa

Un percorso sportivo fatto di successi e sconfitte, di momenti felici e di perplessità, che hanno portato la Buttefly dei ring dalla palestra del maestro Zurlo alle Olimpiadi di Rio De Janeiro, senza mai perdere la sua femminilità anche in uno sport considerato fino a poco tempo fa solamente per “uomini”. “Quando ho iniziato a tirare i primi colpi, le donne che gareggiavano erano pochissime e le poche che c’erano venivano considerate dei maschiacci. Ma soprattutto proprio il pugilato femminile veniva considerata una disciplina di serie B.”

 

“Quando mi sono qualificata alle Olimpiadi di Rio tutto è cambiato e fortunatamente nel modo giusto. Sono stata molto coinvolta mediaticamente e questo ha permesso di far conoscere la mia storia e il mio sport a tantissime persone che quindi hanno capito che il pugilato può e dev’essere anche uno sport femminile. Ho tantissime testimonianze di bambine e ragazze che hanno cominciato a calpestare il ring perché si sono appassionate grazie ai miei successi e questa per me è una soddisfazione unica che mi emoziona anche solo quando lo racconto.

Il posticipo delle Olimpiadi di Tokio 2020 è stato un grande cambiamento ma va affrontato con determinazione

(Irma Testa)

L’emergenza da Coronavirus che ha messo in ginocchio il mondo intero ha interessato e bloccato anche il mondo del pugilato. A marzo il torneo di qualificazione olimpica di Londra, è stato interrotto quando Irma Testa aveva conquistato già la sua prima vittoria. “È stato un trauma, non solo per me ma per tutti i miei colleghi. È ovvio che il primo pensiero va alle persone che hanno sofferto e che soffrono, che hanno lavorato duro in questi mesi e che ancora oggi stanno in prima linea.”

“Nel nostro “piccolo” anche noi ne abbiamo risentito visto che eravamo a un passo dal nostro obiettivo e vederlo allontanare così ci ha spaventati e demoralizzati molto.”

“Ma fortunatamente una vita dedicata allo sport mi ha insegnato proprio questo, a essere determinata anche nei momenti difficile e focalizzata verso gli obiettivi. Posticipare i giochi olimpici ha rappresentato di sicuro un cambiamento ma non posso permettermi di mollare soprattutto ripensando a tutti i sacrifici fatti in questo quadriennio”.

La testa incide al 90 % sulle performance di un atleta

Il posticipo delle Olimpiadi a causa del Covid rappresenta una situazione nuova in cui emergerà la forza soprattutto mentale di ogni atleta che dovrà far fronte a un altro anno di sacrifici sportivi e professionali: “Ci sono delle atlete e degli atleti che sono talento allo stato puro ma che non stanno vivendo questo cambiamento nel modo giusto. Dover posticipare tutto di un anno è davvero difficile, sia per lo stress del proprio corpo sia per quanto riguarda la sfera privata, che purtroppo in queste situazioni deve esser messa da parte.”

“Già normalmente la testa ricopre un ruolo fondamentale, forse il 90 % della prestazione perché il corpo non è nulla senza la voglia e la forza di vincere. Sono convinta che mai come adesso, sarà tutta una questione di testa”.E se le sue previsioni sono esatte possiamo esser sicuri che di Testa, Irma non ha rivali.

Vi lasciamo con il video saluto che la campionessa Irma Testa ci manda da Sorrento, in un raro momento libero che la bellissima campionessa trascorre ovviamente ‘ a mare ‘.

Redazione