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CALCIO

Ante Rebic, goal e assist per convincere Antonio Conte. Vorrebbe tornare in Serie A

Ante Rebic nella lista dei desideri dell’Inter

Ante Rebic esempio di perseveranza e duro lavoro

Notizie Inter – Con l’inizio dei mesi estivi e il termine dei campionati, l’attenzione dei tifosi di calcio è sopratutto al calciomercato.

Le società iniziano a pensare ai colpi che possono rafforzare le squadre in vista di successi importanti e i nerazzurri, già dall’arrivo di Antonio Conte, hanno messo in chiaro le intenzioni per la prossima stagione.

Il cambio di guida tecnica, però, ovviamente non può bastare e dunque il club di Zhang ha mosso i primi passi in diverse trattative, una di queste riguarda Ante Rebic.

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Nato a Spalato, in Croazia, nel settembre del 1993, il calciatore ha mosso i suoi primi passi sul terreno di gioco nel Vinjani, squadra minore. Dopo il passaggio all’Imotski e all’Under 19 della RNK Spalato, all’età di 18 anni, la squadra maggiore lo chiama.

A scoprirlo è Pantaleo Corvino, che sfruttando le proprie abilità, decide di portarlo alla Fiorentina per 4 milioni e mezzo di euro nel 2014.

La carriera di Rebic, però stenta a decollare. In maglia viola alla prima stagione, il giovanissimo gioca solamente 92′ minuti in 4 partite, trovando comunque un gol.

Dopo un passaggio al Lipsia che non porta a miglioramenti, torna in viola. Il secondo anno rimane a Firenze solamente 6 mesi dove trova 1 gol in 228 minuti e 2 ammonizioni. Quella dei cartellini è una caratteristica che lo accompagnerà spesso durante la carriera, tanto che nelle successive 10 apparizioni nel Verona, dove viene ceduto in prestito, verrà anche espulso.

Ritenuto inadatto, viene ceduto a titolo definitivo all’Eintracht Francoforte dove avviene la svolta della sua carriera.

La rinascita sportiva del croato

I tedeschi lo prendono in prestito sia per la stagione 2016-17 che per la 17-18, fino all’acquisto definitivo la scorsa estate per 2 milioni di euro, una minusvalenza sfiorata dalla Fiorentina che, solo tramite ad un accordo contrattuale, riuscirà a ricavare la metà dell’incasso dalla sua prossima cessione.

In Germania, Rebic emerge definitivamente. Il primo anno segna 3 reti, 3 assist e rimedia 11 cartellini, l’anno successivo, però, alza l’asticella: 9 reti, 3 assist, vittoria nella coppa nazionale e semifinale Mondiale con la Croazia, persa contro la Francia.

Rebic è ormai un veterano del club e quest’anno in compagnia di Jovic ha permesso alla squadra di arrivare in semifinale di Europa League dove solo il Chelsea, poi campione, è riuscito a fermarli.

L’ultima stagione lo ha visto arrivare anche in doppia cifra: 10 gol e 6 assist. C’è ancora il vizio dei cartellini, un’espulsione, ma ha ormai raggiunto una maturità calcistica a 25 anni.

L’Inter ha puntato gli occhi su un giocatore molto versatile. Partito come punta centrale, nel corso della sua carriera è diventato un esterno d’attacco, ma anche una seconda punta, perfettamente adattabile al gioco di Antonio Conte.

Il croato potrà essere inserito in 4-3-3 a destra della punta, o anche dal lato opposto del suo connazionale Perisic, in caso di permanenza, ma anche in un 3-5-2, al fianco del primo attaccante, uno tra Dzeko o Lukaku, alternandosi con Lautaro Martinez.

Rebic è pronto a tornare nuovamente in Serie A e il detto: “Non c’è due senza tre” potrà perfettamente rispecchiare la sua storia. All’Inter serviranno 40 milioni di euro, l’Eintracht si oppone. I tifosi dovranno solo attendere e sperare.

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Claudio Mancini