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CALCIO

Milan, Inzaghi: “Piatek e Cutrone come me e Sheva. Gattuso il nuovo Conte”.

Filippo Inzaghi sul passato ed il presente dei rossoneri.

Inzaghi ha parlato per la Gazzetta dello Sport del suo Milan. 

Champions League: “Nessuno altro è ancora riuscito a togliermi il primato di aver segnato cinque goal in tre finali consecutive. E’ una soddisfazione che senza i miei compagni di squadra non avrei potuto prendermi”. 

Mancanza del calcio giocato: “Ho scoperto di essere pochissimo allenato, ma quando fai l’allenatore non hai tempo per te stesso. Contro i Liverpool è stata comunque una bella occasione per fare del bene divertendosi e rivedere tanti amici”. 

Su chi è invecchiato maggiormente: “Quelli che hanno avuto l’idea di fare gli allenatori, una brillante idea”. 

Mestiere di allenatore: “Amo farlo. E’ più facile giocare a calcio che stare in panchina, hai meno pensieri. Il calcio mi ha dato molto, come nella finale del 2007. Anche fare l’allenatore mi sta dando e mi darà tante soddisfazioni”.

Sul Milan di Gattuso: “Stanno lavorando bene tutti i miei amici. Rino in panchina con grinta e competenza, Leonardo e Paolo Maldini hanno le idee chiare. C’è tutto quello che serve per rinascere, credo che il peggio sia passato, ci sono giovani bravi ed in crescita. La società ha speso, segno che questa dirigenza ha un protetto in testa: tornare nel calcio che conta. Quando vedo Galliani ripenso alle nostri notti magiche”.

Milan del passato: “Io penso che nel calcio esistano i cicli. Quello era un gruppo pazzesco, quando trovi nello spogliatoio giocatori come Costacurta e Maldini hai già fatto tutto. Ma i cicli finiscono perchè ci sono state meno entrate. Quel periodo è passato, lo dimostrato gli acquisti di Piatek e Paquetà”.

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Paragone con Piatek: “Si e ho visto anche il paragone con Sheva. Sono fuorvianti, ogni giocatore è uguale a se stesso. Sono acquisti di prospettiva. Kakà era un trequartista, Paquetà è un giocatore diverso. Piatek è non assomiglia né a me né a Sheva ma è bravo e mi piace molto. Però non dimentichiamoci di Cutrone”. 

Su Cutrone: “Gli do un consiglio, resti al Milan, meglio del Milan non c’è niente. Conosco bene Patrick, l’ho fatto esordire in Primavera. Deve aspettare il suo momento”. I paragoni anche con lui sono inutili. Spero solo che lui e Piatek realizzino per il Milan quanto fatto da me e Sheva”. 

Rinascita: “Credo che Rino potrà realizzare al Milan quello che Conte è riuscito a fare con la Juve. Quando vincevamo c’erano loro in assestamento. Dal settimo posto al successo, un’impresa che può anche fare Rino”. 

Juventus: “Se ingaggi Cristiano Ronaldo vuol dire che vuoi vincere la Champions. Ovviamente sarà dura, ci sono squadre come il Manchester City ed il Barcellona. Io credo però che questa Juve può vincere il trofeo, glielo auguro”.

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Claudio Mancini