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CALCIO

Manchester City, furia Guardiola: “Mese pazzesco, voglio il sostegno di tutti”

Guardiola perde le staffe per la disposizione del calendario per le prossime partite

Al Manchester City l’aspetta un mese pazzesco: in pochi giorni campionato, coppa nazionale e quarti di Champions. Senza un attimo per rifiatare. L’ira di Guardiola che teme un complotto contro i Citizen.

Guardiola suona la carica: “Abbiamo bisogno di tutti in questo momento particolare e difficile”, il Manchester City è ancora in corsa per tutti gli obiettivi stagionali e il tecnico sa quanto siano fondamentali – in un senso o nell’altro – i dettagli. Anche quelli numerici: infatti, l’ex blaugrana è furioso (al punto da ipotizzare un complotto) per come sono stati riprogrammati i prossimi incontri.

Il punto: lo scorso weekend, il City ha conquistato la semifinale di FA Cup vincendo in rimonta contro lo Swansea. Opportuna, dunque, una modifica al calendario per far conciliare gli impegni fra campionato e coppe. La sfida tra City e Cardiff, in campionato, era prevista per il 6 aprile; si giocherà, invece, il 3. A pochi giorni dalla semifinale di coppa che vedrà i Citizen impegnati contro il Brighton.

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Potrebbe bastare già questo per un Guardiola piuttosto incredulo e adirato, che avrà pochissimo tempo per preparare gli incontri. A gettare benzina sul fuoco, c’è l’andata dei quarti di finale di Champions League in cui il City affronterà il Tottenham. La sfida è in programma il 9 aprile. Alle porte un mese pazzesco per la squadra, ecco che sorgono i dubbi del tecnico: Pep teme che tutto questo gioco di incastri possa favorire il Liverpool nella corsa al titolo (i Reds, al momento, sono avanti di due punti con una partita in più). I campioni d’Inghilterra speravano che il confronto col Cardiff fosse spostato a maggio, visto il gran numero di impegni ravvicinati. Così non è stato. Coincidenze o mera dietrologia? Continua a chiederselo Guardiola, che mastica amaro, e non può far altro che chiamare in causa i suoi supporter invocando un sostegno morale quantomai opportuno.

Andrea Desideri