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Editoriali

Manchester: alla scoperta di Salford, lo United, il City e gli Smiths!

Il biliardino di Eccles Old Road

In un tipico albergo di Salford, a poche miglia ad ovest dal centro di Manchester c’è un bliardino per gli ospiti che ha i calciatori disegnati con i colori delle due squadre cittadine.

Il red dello United ed il blue del City.

All’interno del piccolo albergo è presente anche un pub rivestito con le sciarpe di tutte le tifoserie che hanno soggiornato prima di recarsi al vicino Old Trafford.

il teatro dei sogni

Siamo nella lunga e quasi deserta arteria mancuniana dal nome sublime: Eccles Old Road!

Cielo come la maglia alessandrina, asfalto e prati sempre umidi e la scoperta che la famosa zuppa inglese non era solo un dolce squisito.. Poi chiese gotiche molto eleganti ma un po’ tetre sparse qua e là.

Gira poca gente ma quei pochi che incontri sono proprio indigeni e capita spesso la domenica di vedere bambini sul bordo delle rotonde stradali, attendere il bus in transito dall’aeroporto e colpirlo al momento giusto con una pallonata, facendo compiere alla sfera un gioco di sponda tipico di uno Scholes, un Butt o dei fratelli Neville.

Si proprio loro, e non solo. I famosi e leggendari uccellini della seconda generazione di talenti scovati e lanciati dal mitico Sir Alex Ferguson ed il suo staff. Il manager scozzese sbarcato da Aberdeen nell’autunno 1986.

I Fergie’s fledglings, gli uccellini di Ferguson, un capricorno tosto come pochi, che nella nidiata del 92 battezzò diversi gioielli nati proprio a Manchester come i fratelli Gary e Phil Neville, nati nel piccolo centro di Bury, ma anche Nicky Butt da Gorton e Paul Scholes proprio nel cuore di Salford.

Siamo ben lontani dalla stazione di Piccadilly, il Museo Nazionale del calcio appena traslocato dalla vicina Preston, il metro link (il tram) ed il quartiere bohemien.

Invece tra le larghe e grigie strade di Salford è senza dubbio speciale per i nonni di zona parlare del “per sempre 21enneEddie Colman, il più giovane della squadra del Man United, uscita decimata dal tragico incidente aereo del 6 febbraio 1958 nella pista innevata di Monaco di Baviera. Colman era nato proprio qui a Salford. Una sorta di Testaccio britannica.

Lo sfortunato Colman

Non solo football perché anche la musica è di casa a Salford. Negli anni 80 su questi palcoscenici si sono esibiti gli Smiths ed il loro leader Steven Patrick Morrissey, è grande amico di Eric Cantona.

Per le strade di Salford, come gli Smiths

Leggenda narra che i due una volta furono avvistati in una vineria di proprietà dell’ex compagno di Morrissey, nel quartiere del Pigneto a Roma! Per le strade della Greater Manchester sono nati i mitici Joy Division con Ian Curtis fan del City, i Simply Red, gli Oasis (cresciuti a Burnage), gli Stone Roses, i Charlatans, e gli Happy Mondays.

7, numero magico da queste parti, come i soci del Salford City F.C. con il leone sul cuore, neo promossi nella Nation League, la quinta serie della piramide calcistica albionica.

Il business man di Singapore Peter Lim, i due fratelli Neville, Scholes, Butt, il gallese Giggs e da poche ore anche David Beckham! Sono 7, the Best number!

A cura di Riccardo Morgigno

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Redazione Sportiva