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Milan. Luiz Adriano si presenta: “Mi ispiro a Shevchenko”

Luiz Adriano (getty images)

NOTIZIE MILAN – Arrivato al Milan per 8 milioni di euro, Luiz Adriano non ha certo scaldato il cuore dei tifosi rossoneri. Molti infatti si sono chiesti se sia valsa la pena fare un contratto un contratto di 5 anni a 3.5 milioni di euro a stagione ad un giocatore di 28 anni che in Europa, seppur in una carriera costellata da reti, non è mai andato oltre il campionato ucraino. Questioni che però non sembrano preoccupare il brasiliano ex Shakhtar Donetsk che oggi, ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, si è presentato così: “Non mi preoccupo della scaramanzia sul numero 9. La maglia numero 9 ha un fascino incredibile ed è ora che torni a segnare. Al Milan ci sono stati tanti brasiliani ma il mio punto di riferimento è Sheva che arrivò in rossonero da Kiev. Dopo aver vinto 6 Campionati in Ucraina voglio riuscirci anche in Italia. La Champions mi mancherà, ma ci giocheremo il prossimo anno. Per me Lucescu è un secondo padre, il primo anno a Donetsk faticavo ad ambientarmi, non sopportavo freddo e solitudine, lui mi parlava tanto e mi rasserenava. Ha avuto pazienza. Mihajlovic è molto severo ed esigente, come Lucescu”.

L’impatto con il Milan: “L’impatto con l’ambiente Milan è stato ottimo. Lavoriamo con maggiore intensità rispetto allo Shakhtar e i miei compagni stanno facilitando il mio inserimento, in particolare i brasiliani: Alex e Rodrigo Ely. Anche i membri dello staff tecnico mi parlano lentamente per farmi capire bene. Il Presidente Berlusconi mi ha trasmesso fiducia e serenità, ma non solo a me, a tutto il gruppo. Perchè il Milan? Ho parlato con mia moglie, con mio padre, con Lucescu e con Pato. Ho pensato fosse il momento giusto per affrontare questa sfida. Il Milan ha una storia grande e io voglio farne parte. Ho parlato con Pato prima di imbarcarmi da San Paolo. Mi ha detto che il Milan è un grande club. E’ convinto che farò molto bene in Italia. Mi ha spiegato un po’ di cose e mi ha assicurato che mi ambienterò in fretta. La mia carriera e quella di Pato hanno svoltato insieme, con la vittoria del Mondiale per Club del 2006″.

La coppia con Bacca: “Stiamo cercando la formula migliore in campo ma non ci sono problemi. Contro l’Inter sono arretrato un po’ ma perchè la partita lo richiedeva. Se torna Ibra ci integreremo alla perfezione, è un campione. Il mio idolo però resta Ronaldo, il fenomeno”.

Redazione Sportiva