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Motori. 24 ore Le Mans, ecco la presentazione

(getty images)

NOTIZIE MOTORI | 24 Ore Le Mans – Sabato alle 15 prenderà il via sul “Circuit de la Sarthe” la 24 ore di Le Mans, l’evento più importante e seguito del Campionato del Mondo Endurance FIA. All’interno della stessa gara si sfidano le autovetture di 4 diverse categorie. La classe regina LMP1, racchiude prototipi con cilindrata libera e con un peso minimo di 870 kg. La LMP2 composta da prototipi dotati di telai che non devono costare più di 450.000 euro e di motori non più cari di 80.350 euro. La LMGTE Pro che accetta auto sportive a due o a quattro posti prodotte in 100 esemplari e dotate di un motore (con cilindrata massima di 5,5 litri) in cui i piloti in gara devono essere professionisti. E infine la classe LMGTE AM che ammette vetture LMGTE Pro con almeno un anno di vita.

La gara più attesa è sicuramente quella della classe LMP1 dove si sfideranno per la vittoria la favoritissima Audi R18 e-tron quattro (4.0 V6 turbodiesel), la La Porsche 919 Hybrid (2.0 V4 turbo benzina) e la Toyota TS040 Hybrid (3.7 V8 a benzina). A rendere favorita l’Audi è il palmarès (13 trionfi nelle ultime 15 edizioni) e la grande esperienza del suo equipaggio composto dallo svizzero Marcel Fässler (campione International GT Open 2009), dal tedesco André Lotterer e dal francese Benoît Trèluyer (campione europeo F3 1999, campione giapponese F3 2001). Questi tre piloti insieme hanno già conquistato tre edizioni della 24 Ore di Le Mans (2011, 2012 e 2014), e il Mondiale Endurance 2012. La Porsche ha dimostrato però il suo potenziale in tutte le sessioni di qualifiche nelle quali è riuscita a conquistare con le sue 3 vetture la testa della “starting grid”, segue l’Audi che ha visto le sue tre vetture staccare le due Toyota.

La favorita della classe LMP2 è la Ligier JS P2 con motore Nissan del team russo G-Drive, resta solo da capire se prevarrà l’equipaggio composto dal britannico Sam Bird (2° nel campionato GP2 2013), dal francese Julien Canal (13° alla 24 Ore di Le Mans 2010) e dal russo Roman Rusinov o il trio formato dal brasiliano Pipo Derani, dal messicano Ricardo González (campione LMP2 2013) e dal colombiano Gustavo Yacamán.

La classe LMGTE Pro vedrà molto probabilmente il duello più equilibrato tra la Ferrari 458 Italia GT2 di AF Corse (trionfatrice a Silverstone) degli italiani Gianmaria Bruni (campione europeo Formula Renault 2.0 1999, campione International GT Open 2012, campione del mondo GT 2013 e 2014) e Giancarlo Fisichella (campione italiano F3 1994, 4° nel Mondiale F1 2006) coadiuvati dal finlandese Toni Vilander (campione italiano invernale Formula Renault 2002, campione italiano GT 2006, campione del mondo GT 2014) e l’Aston Martin Vantage GTE (vincitrice a Spa) che ha conquistato la pole, con il britannico Alex MacDowall, il brasiliano Fernando Rees e il neozelandese Richie Stanaway (campione Adac Formula Masters 2010, campione tedesco F3 2011).

Nella classe LMGTE AM la favorita assoluta è senza dubbio l’Aston Martin Vantage GTE guidata dal portoghese Pedro Lamy (campione tedesco F3 1992, campione Le Mans Series 2007), dall’austriaco Mathias Lauda (12° nel Mondiale GT1 2012) e dal canadese Paul Dalla Lana. Tantissime sfide all’interno di una corsa che richiede un anno intero di lavoro ed enormi sacrifici per le squadre e i piloti che vi partecipano. Chi tra questi riuscirà a raggiungere la gloria?

F.B.

Redazione Sportiva